
Il presidente di Square-Enix Yoichi Wada, parla della discriminazione razziale del videogiocatore medio giapponese, nei confronti dell’industria videoludica occidentale. In particolar modo, l’acceso dibattito è stato alimentato recentemente con rinnovato vigore, a causa di un ingiustificato disprezzo comune – da parte dei giocatori nipponici- a discapito dell’ultima produzione d’Infinity Ward, quel Modern Warfare 2 distribuito nel sollevante proprio dalla famosa casa di produzione giapponese…
“Ci sono persone in Giappone che usano l’appellativo youge- (giochi occidentali) con scopi discriminatori” fa notare Yoichi Wada in occasione d’una intervista per la TV, concernente i recenti cambi nella produzione del settore in un tentativo -non troppo velato- d’incanalare la distribuzione occidentale nel restio mercato nipponico. “Se lo provassero anche solo per una volta, (Modern Warfare 2) gli piacerebbe oltre i loro pregiudizi, e realizzerebbero anche quanto è scorretta l’etichetta affiabbiatagli!”
Il termine Youge- (洋ゲー), è utilizzato per differenziare i titoli occidentali dai giochi prodotti internamente in Giappone (Games, ゲーム), in quanto titoli che fino ad oggi nessuna azienda avrebbe mai pensato potessero interessare alla popolazione nipponica. Ma le cose stanno cambiando, ed assumendo dei connotati via via sempre più radicali, come dimostrano anche società major quali Square-Enix, per l’appunto. Dal 2005 in avanti, sempre più titoli occidentali hanno affollato le top-10 con gli occhi a mandorla; ora staremo a vedere quanto quest’ultima stregua di patriottici discriminatori riusciranno a tener fede all’insensato patto d’ostilità nei confronti dell’arte occidentale, da troppo tempo oramai in vigore in un contesto come quello videoludico, che dovrebbe apparire ben più epurato da simili episodi razziali… A seguire, l’intervista in questione del presidente Yoichi Wada.