[REVIEW] Il Professor Layton e il richiamo dello spettro

Mentre in Giappone usciva il primo capitolo su 3DS (5° in generale e 2° della trilogia degli inizi di Layton), in Europa arrivava finalmente Professor Layton e il richiamo dello spettro. Stavolta il nostro professore si ritrova senza il suo fidato Luke, ancora alla ricerca dell’affermazione accademica, ma con un’assistente piuttosto irruenta e schietta. Sembra un novellino, ma in realtà ha già ben sviluppato il suo pensiero, e la sua personalità è quella che conosciamo. Insomma, parte una trilogia che non narra le origini di Hershel Layton ma, bensì, dei suoi primi casi importanti; anche se il suo primo caso gli viene affidato perchè è amico del sindaco della città nella quale avvengono queste apparizioni. Clark Triton, infatti, ha fatto carriera da quando conosceva Hershel svariati anni addietro, ed è ora il primo cittadino di Misthallery City. Il problema al quale vuole sottoporre Layton riguarda la leggenda di uno spettro che, grazie all’uso di un flauto da poteri sovrannaturali, è chiamato a difendere la città. Ma quando lo spettro si rivela essere ‘vero’ si scopre anche dotato di una natura malvagia, deciso a  fare tutt’altro che proteggere il villaggio. L’unico in grado di percepirlo è Luke Triton, figlio di Clark, che (oltre a rivelarsi essere proprio ‘quel Luke‘) metterà parzialmente in ombra l’assistente di Layton, Emmy, conquistando le simpatie del detective. L’ambientazione è proprio quella giusta per cominciare una nuova trilogia, un ambiente esplorabile nella sua interezza, senza per questo essere scarno, con enigmi nascosti nei luoghi meno aspettati e simpatici personaggi con cui parlare che danno realmente un’idea di ritrovarsi in una città viva e vegeta.

Per quel che riguarda gli enigmi ed il gameplay in generale, bisogna dire che ci sono veramente pochissime variazioni e si è riusciti a mantenerne la freschezza solo in parte. Si è scelto di puntare di più sugli enigmi logici, quindi mettendo in un angolino l’uso del pennino, ma anche con questa soluzione ci sono tratti in cui la ripetitività la fa da padrone. Nella verisone europea è stato, inoltre, tagliato London Life: simpatico simulativo con componenti RPGistiche che ci avrebbe permesso di esplorare una Londra versione ridotta ma comunque ricca di cose da fare e di ore da perdere. Il richiamo dello spettro non ha innovato proprio perchè lo studio Brownie Brown (sviluppatori anche di Mother 3 su GBA, altro titolo mai visto nei nostri lidi) aveva creato questa piccola perla da giocare proprio durante i momenti di frustrazione dati dagli enigmi del gioco principale. E’ un vero peccato anche per la scusa accampata dai publisher europei che imputano a London Life un troppo lungo periodo di traduzione, evitando che uscisse dopo Natale. Sinceramente, pensando a quanto tempo è intercorso tra l’uscita giapponese e quella occidentale di questo titolo, la scusa non regge. Nello stile grafico si notano piccole differenze di disegno e nella palette di colori, ma è assolutamente plausibile che siano una sorta di test per il capitolo poi uscito su 3DS, data la potenza grafica nettamente superiore rispetto al DS. Comunque un miglioramento importante è il dettaglio maggiore nel disegno, nel senso di una maggiore ricchezza di elementi nello stesso che l’occhio sicuramente gradisce.

Riassumendo si potrebbe dire che questo nuovo inizio più che altro è l’inizio. Un viaggio verso una città misteriosa, il gameplay invariato e la sensazione che alcuni nuovi personaggi saranno importanti per i capitoli a venire ricordano in effetti buona parte delle sensazioni provate con il primissimo gioco della serie. In definitiva Il Professor Layton e il richiamo dello spettro è la dimostrazione che questa serie è stata spremuta fino al midollo, così com’è. Arriva il tempo di rinnovare.

Fatal error: Call to undefined function related_posts() in /var/www/vhosts/cinemaevideogiochi.com/httpdocs/wp-content/themes/GrungeMag/single.php on line 40