[REVIEW] Ultimate Marvel vs Capcom 3

La serie Marvel vs Capcom ha da sempre un posto intoccabile nel cuore di qualunque amante dei picchiaduro. Tuttavia nel genere, di capolavori ce ne sono e ce ne sono stati moltissimi, ma nessuno ha mai raggiunto i livelli di follia ed esagerazione dei primi due titoli della saga. Per questo Capcom ha deciso di riproporre una riedizione del terzo capitolo della saga ovviamente con delle aggiunte, ed è cosi quindi che ritornano sotto i riflettori gli eroi dei due mondi che si scontrano di nuovo in questa iterazione del brand. Il colosso giapponese è, a ragion veduta, un marchio leggendario nel settore, un totem mitico, un tabù storico nella breve, per ora, epopea dei videogiochi. Chiunque sia un appassionato degno di questo nome conosce il brand e non può che portare rispetto alla società che ha sfornato perle di superiore concezione come Megaman, Street Fighter( se pur con qualche, fisiologico, passaggio a vuoto) e , ultimo ma non ultimo, Resident Evil. Il roster dei personaggi è composto da ben 50 combattenti, 25 per ciascun universo, fra cui fanno la loro comparsa Strider, Firebrand, Ghost Rider, Vergil. Le modalità a disposizione sono allenamento, arcade, versus e missioni. Quest’ ultima vi permetterà di imparare le numerose tecniche a disposizione per ogni personaggio mentre l’allenamento vi permetterà di familiarizzare con il complesso combat system messo in piedi dai programmatori della software house  di Osaka. Graficamente il gioco si presenta con un’ ottima grafica, dalle animazioni fluide e molto ben realizzate, sicuramente il pezzo forte dell’ ottimo comparto tecnico dell’opera. Di importanza maggiore sono però gli affinamenti, o “cambiamenti” che dir si voglia, riguardanti la meccanica dei frenetici scontri, ora sicuramente più bilanciati  e, ancor di più, la limatura dei parametri personali dei combattenti, feroci ma dai movimenti fluidi e armoniosi allo stesso tempo, che senza alcun dubbio rappresentano la punta di diamante di Ultimate. Probabilmente l’ unico apporto davvero decisivo per il gameplay è il cosiddetto  ridimensionamento dell’ X Factor, ovvero la possibilità di potenziare temporaneamente la brutalità e la  resistenza del personaggio sul campo di battaglia in quel momento, rendendo quest’ ultimo difatti invincibile se ben gestito, di sicuro esponenzialmente superiore in tutti i propri parametri. Tale scelta ha fatto sì che la durata e  la dirompenza di tale potere siano drasticamente calate, rimando comunque il vero e proprio jolly del gioco, l’asso nella manica per ribaltare incontri virtualmente persi od umiliare definitivamente avversari dalle insufficienti capacità. Gli attacchi base sono come al solito di tre tipi: leggero, medio e potente. Il loro utilizzo nell’esecuzione delle mosse speciali provoca effetti variabili che di solito riguardano l’intensità e la rapidità dei colpi. Ovviamente sono tornate anche le Hyper Combo; mosse incredibilmente spettacolari e pericolose che spesso riempiono lo schermo di effetti speciali e consumano una speciale barra dell’energia a loro dedicata che si ricarica combattendo. Gli sviluppatori di Capcom hanno fatto un lavoro più che buono nel rendere gran parte dei personaggi competitivi. Un altro cambiamento, oltre al lieve restyling grafico, è l’aggiunta di due nuove modalità, ovvero l’ Heroes vs Heralds ed il Galactus Mode. In definitiva Ultimate Marvel vs Capcom 3 è un buon titolo, consigliato ovviamente a tutti quelli che non sono riusciti a giocare il capitolo originale, anche e soprattutto grazie alla presenza di molti più lottatori e all’introduzione di una modalità pensata appositamente per l’apprendimento delle tecniche dei diversi personaggi.

Matteo Risaliti

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