Migliorarsi quando si è già in vetta è sempre un’operazione difficile. Proprio per questo infatti, anche quest’anno Sports Interactive preferisce ritoccare piuttosto che affrontare modifiche radicali, dando così quella giusta continuità tra vecchio e nuovo che non scontenta gli appassionati. Le rifiniture non impattano mai radicalmente con l’equilibrio del gioco, ma cercano di migliorare la complessità dell’esperienza e, nel contempo, renderla più intuitiva. In questo senso sono state applicate delle modifiche all’interfaccia: la nuova navigazione adattiva, sempre in stile web-browser, rende le pagine più visitate accessibili rapidamente e accorpa tra loro diverse sezioni, senza però sacrificare la vastità di dati e informazioni che rendono Football Manager il più dettagliato e azzeccato nel suo genere.
Sarà sicuramente apprezzata dai veterani la possibilità di caricare a partita già iniziata nuovi campionati giocabili: dopo aver vinto tutto e dappertutto potrete selezionare una nuova lega, che in principio avevate escluso, e rimettervi in gioco. Per chi, invece, si sente un talent scout, è stato potenziato il ruolo degli osservatori, che ora presentano un resoconto molto più sostanzioso dei calciatori sotto osservazione, includendo un confronto con i giocatori simili già in rosa, i punti deboli e le prospettive di crescita, oltre a un giudizio personale dello staff sulle possibilità del giocatore (a volte ci è capitato, però, di ricevere consigli piuttosto discutibili). Gli osservatori sono molto più partecipativi, e non è raro che, a fronte di un’assunzione, si portino dietro un “catalogo” di giocatori pronti ad intavolare con voi una trattativa. In aggiunta è possibile mettere sotto osservazione un’intera squadra, le cui caratteristiche saranno poi elencate nel nuovissimo “Team Report”, schermata che include notizie sui giocatori più forti, le posizioni in campo, le tattiche e i punti deboli da sfruttare, tutte informazioni utilissime per prepararsi prima di un match. Le stesse statistiche sono sempre disponibili per il proprio team, così da permettere un’analisi e una cura maniacale delle tattiche di gioco.
Nuovo di zecca è anche il sistema di toni e feedback nelle conversazioni con i giocatori, lo staff e i giornalisti: quando volete dire la vostra potete esprimervi scegliendo tra cinque toni caratteriali diversi, ottenendo risultati di volta in volta differenti grazie al sistema di feedback; padroneggiandolo, imparerete a motivare al meglio i vostri calciatori: sta a voi scegliere se rimanere freddi come il ghiaccio o mettere in subbuglio lo spogliatoio. La visuale 3D delle partite resta piuttosto scarna, preferendo l’immediatezza all’impatto grafico, nonostante sia stata arricchita da nuovi stadi, nuove animazioni per i giocatori, migliori spettatori sugli spalti ed effetti atmosferici; più apprezzabile invece l’aggiunta di due nuove telecamere e la possibilità di invertire l’angolo di visione. Se il 3D non fa per voi, rimane impermeabile ad ogni rinnovamento la classica prospettiva dall’alto a due dimensioni.
Queste sono, insieme a un nuovo tutorial, le novità più succose a cui siamo andati incontro provando FM 2012, eppure Sports Interactive assicura che le correzioni minori sono più di 800. Passo dopo passo la serie di Football Manager continua a crescere, rimanendo il miglior manageriale calcistico sul panorama videoludico, vista anche la mancata presenza di un vero concorrente: il dualismo Football Manager/Fifa Manager al momento non è equilibrato come tra i due cugini FIFA e PES. Per ora, Football Manager 2012 resta il gioco che definisce l’intero genere.
Francesco Ricci
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