Prince of Persia: le sabbie dimenticate, da gioco a film e ritorno

Sono pochi i titoli che vantano una carriera lunga più di due decadi e ancora meno quelli che possono dire di averlo fatto senza registrare dei particolari passi falsi. Prince of Persia è sicuramente uno di questi.

Uscirà il 18 maggio Prince of Persia: Le sabbie dimenticate, nuovo capitolo della saga che si inserirà cronologicamente tra Le sabbie del tempo e Spirito guerriero, i primi due episodi della trilogia uscita tra il 2003 e il 2005. Con questa nuova avventura si andranno a coprire l’intervallo di sette anni che intercorre tra questi due giochi, su cui non si è mai saputo nulla. Inoltre, il lancio del nuovo prodotto Ubisoft avverrà in concomitanza con l’uscita del film, interpretato da Jake Gyllenhaal e Gemma Arterton e in parte ispirato agli eventi di The Sands of Time.

La trama del gioco si presenta, ancora una volta, intrigante e ricca di spunti e prenderà il via quando il nostro principe si recherà in visita ad Azad, regno del fratello maggiore Malik. Al suo arrivo Dastan troverà il palazzo reale sotto assedio da parte di un’orda di invasori. Per evitare che la situazione precipiti Malik ricorrerà all’antico potere della sabbia per evocare un esercito di mostri e combattere al suo fianco, nonostante il parere fortemente contrario di Dastan. Purtroppo i timori del principe si riveleranno fondati e, appena cacciati gli invasori, i guerrieri si ribelleranno contro colui che li ha risvegliati.

Dal punto di vista del gameplay, The Forgotten Sands riprende molti degli elementi che hanno fatto la fortuna di The Sands of Time come le acrobazie e l’ormai celebre camminata sul muro. Sarà inoltre riproposto il potere di fermare e riavvolgere il tempo di qualche secondo, fatto che aiuterà Dastan a districarsi dalle situazioni più pericolose come un salto fuori misura; attenzione, però, perché la durata di questo potere è limitata.

Anche il sistema di combattimento non sarà stravolto. Ogni scontro sarà fortemente incentrato sulle combo: tanti più colpi in sequenza il principe metterà a segno tanto più aumenterà il suo potere distruttivo. C’è però una differenza: se nel Prince of Persia del 2008 i combattimenti erano principalmente uno contro uno, in questo nuovo capitolo le cose non saranno così semplici. Sfruttando al meglio l’engine grafico Anvil (lo stesso di Assassin’s Creed II) gli sviluppatori di Ubisoft hanno reso possibile delle schermaglie contro un numero di avversari che può arrivare persino a 50.

Per far fronte a rivali del genere, al principe non basterà la sua abilità con la spada e il potere di fermare il tempo. Per ogni avversario colpito, quindi, si guadagneranno dei punti esperienza che potranno essere spesi per l’acquisto di potenziamenti, nuove mosse e abilità. Ad esempio si potrà utilizzare uno scudo protettivo che, ai massimi livelli, diventerà un vero e proprio tornado in grado di scagliare via i nemici. Oltre a questi, Dastan potrà sfruttare ulteriori facoltà conferitegli da un genio di nome Razia, e basata sui 4 elementi (fuoco, terra, aria e terra). Il primo di questi sarà quello di controllare l’acqua trasformandola in una superficie solida sulla quale correre, arrampicarsi ed eseguire tutte quelle azioni spettacolari a cui siamo abituati.

Rispetto al Prince of Persia uscito nel 2008, vero e proprio reboot, Forgotten Sands riporta la serie sui suoi passi, riproponendo lo spirito del classico Sands of Time. Resta da vedere se si tratta di una semplice operazione per dare una coerenza al franchise, in vista del film, o se effettivamente andrà a rinverdire quello che è senz’altro uno degli episodi più riusciti di tutta la saga.