La PlayStation 3 si Muove

E così ci siamo. Sony scopre le carte e, alla GDC di San Francisco, mostra PlayStation Move, la sua risposta diretta al Wiimote, che arriverà sul mercato questo autunno. Inutile far finta di niente e sorvolare sull’importanza e sulle implicazioni di questa notizia: il punto è che Nintendo, col suo Wii, ha realmente influenzato in modo profondo e forse irreversibile l’industria dei videogiochi, determinando (imponendo?) nuove strategie nelle case rivali. E a più livelli. Sony, che già aveva tentato di saltare in corsa sul carro del (presumibile) vincitore con l’assurdo Sixaxis, opta adesso per una copia molto più fedele. Un Wiimote e un Nunchuk, pari pari, con tecnologia migliore e alta definizione. Anche Microsoft, con Natal, ha in fondo preso atto che l’onda lunga del Wii non può essere ignorata, ma ha deciso di essere più realista del re, puntando su una scelta radicale: farci giocare senza nulla in mano. Magari sbaglierò, ma non sono così convinto che Natal avrà un successo travolgente. Questa, però, è un’altra storia… torniamo a PS Move.
Prima di tutto, è di rigore una considerazione generale. Non sarà che il vecchio pad sta giungendo al capolinea?

Pensateci. Il Wii ha rinunciato del tutto ed è saldamente leader di mercato a livello mondiale; Sony sta adottando un sistema identico; Microsoft si appresta a proporre un sistema di controllo privo di controller. Il pad, se non è un malato terminale, quantomeno è stato messo in discussione. Sono il primo a temere un’eventuale uscita di scena del joypad e a minimizzare mentalmente tale rischio, eppure i segnali sono numerosi, univoci e forti. Anche il buon vecchio joystick credeva di essere immortale, prima di fare la fine del Kurgan di Highlander!
Siccome, ad ogni modo, solo il tempo potrà darci una risposta, passiamo al secondo punto che vorrei analizzare: la lineup di PlayStation Move. Un party game, un simulatore di tiro al bersaglio, un picchiaduro modello boxe… insomma, i più classici dei classici titoli Wii con grafica realistica e dettagliata e… un terribile feeling di giochi ben poco divertenti. Sì, non ho paura di dirlo. Ho l’impressione che qui si voglia giocare al gioco di Nintendo senza saperlo fare. Come gli avatar fotorealistici dell’insulso Home di PlayStation, che vengono letteralmente spazzati via dai semplici ma vincenti Mii della Grande N. Badate, non lo dico certo con spirito fazioso: anzi, sono uno che è molto deluso dell’attuale politica di sviluppo di Nintendo e che vede nel PlayStation Move di Sony la possibilità di vedere finalmente applicato il (geniale) sistema di controllo ideato da Satoru Iwata e compagni a veri autentici videogiochi. Quelli, insomma, che piacciono a noi conscious gamer, noi VERI videogiocatori.

E capisco anche che, forse, dovremo aspettare, perché per avere l’FPS definitivo con il PS Move serve tempo. Ok, però non fatemi il Wii Sports Boxe con i buzzurri del ghetto fotorealistici, perché sa di trash, di cheap… perché, molto semplicemente, perde di gran lunga rispetto all’accattivante look stilizzato e cartoonesco che i system seller in low res di Nintendo offrono al grande pubblico.
Veniamo così al terzo e ultimo punto, che è in realtà strettamente collegato con i precedenti e che riguarda allo stesso modo il Project Natal di Microsoft. La questione è molto semplice: Sony lancia un nuovo sistema di controllo per la sua PlayStation 3, console già presente nelle case in oltre 30 milioni di pezzi. E poi? Che cosa accadrà con i giochi futuri che saranno prodotti e commercializzati? Saranno compatibili col vecchio pad e col PlayStation Move o ce ne saranno alcuni pensati solo per l’uno e altri soltanto per il secondo? Attenzione, perché il punto è cruciale. Nella prima ipotesi, infatti, non avremo mai giochi realmente innovativi e modellati sul Move, perché dovrà trattarsi comunque di prodotti ibridi utilizzabili anche con un pad classico, sebbene dotato di sensori. Il Sixaxis ha già raccontato questa storia: le funzioni legate al motion sensor sono marginali, spesso inutili e a volte fastidiose.

Non credo che Sony lanci un nuovo controller solo per bissare questo insuccesso. Allora andiamo verso l’opzione due: ci saranno cioè giochi pensati e progettati attorno al PlayStation Move. Ok, perfetto… ma quanti? E quali? Che incidenza avranno rispetto agli altri? Anche qui, badate bene, non ci troviamo di fronte a una domanda oziosa. Il problema è che un gioco del genere non può essere acquistato in automatico dagli oltre 30 milioni di possessori di PS3, quindi per Sony è quasi come ripartire da zero con una nuova console. Il gioco deve fungere da killer appplication e far comprare il PS Move. Difficile e rischioso, inutile negarlo. Però il problema è sempre quello di prima: se tutti i veri Tripla A, i giochi alla Killzone 2, God of War III o Uncharted 2 saranno sviluppati per pad tradizionale e per Move arriveranno solo cloni buzzurri di Wii Sports, Wii Play e simili, il nuovo sistema non avrà vere ragioni di decollare e, quel che è peggio, noi videogiocatori subiremo un’ennesima delusione.

Marco Accordi Rickards