Come ben sapete se seguite con una certa assiduità questa testata, si è da poco conclusa GAMECON, che ha visto la prima e unica incursione sul suolo italico di un Maestro dei videogiochi di livello mondiale come Noah Falstein. Inutile soffermarsi ancora a spiegare quanto preziosa sia stata la presenza di un game designer come Falstein: chi c’era e lo ha ascoltato sa bene che cosa intendo. Uomini come lui hanno plasmato il medium videoludico, segnando le vite di milioni di videogiocatori per sempre. Indiana Jones and The Fate of Atlantis non è un’avventura qualsiasi, ma una delle più belle, profonde e importanti mai uscite, il vero sequel de L’Ultima Crociata, un’opera che frantuma in pochi secondi qualsiasi Teschio di Cristallo, mostrando come talora, anche a livello narrativo, il Videogioco possa surclassare il Cinema.
Insomma, le conferenze di Falstein sono state illuminanti. E allora perché, ancora una volta, si fa finta di continuare a credere che nell’Italia del Videogioco non succeda nulla? Perché la solita massa informe di ex, di invidiosi, di lamentosi fannulloni e di saccenti posapiano ha distolto lo sguardo? Napoli è stata per due giorni capitale dei videogiochi, ha brillato oltre i confini nazionali: dov’era chi è capace solo di lamentarsi? Come forse sapete, oltre che Direttore di Wings of Magic.it sono direttore culturale di GAMECON e Presidente di AIOMI, l’associazione che si batte per la cultura del videogioco e che ha il mandato da FactaManent, società che organizza il Salone del Gioco e del Videogioco partenopeo, di organizzare il programma di incontri della tre giorni di Castel sant’Elmo. Ebbene, posso gridare il mio orgoglio? Posso affermare che aver portato Noah Falstein in Italia sia un grande traguardo proprio per diffondere la Cultura del Videogioco e per mostrare a tutti che non si tratta di ’semplici giochini elettronici’?
Vedete, AIOMI agisce. Mentre gli altri parlano, AIOMI porta in essere degli oggetti concreti. Come l’IVDC, l’Italian Videogame Developers Conference che, gratuitamente, offrirà due giorni di interventi e tavole rotonde per un totale di oltre 40 relatori nazionali e internazionali. Ebbene sì, l’8 e il 9 ottobre, a Milano, nell’Aula Magna dell’Università IULM, avrete tutti modo, senza pagare un centesimo, di incontrare personaggi del calibro di Ian Livingstone, Andrea Pessino, Matteo Bittanti e Susan Gold. Manager, artisti, game designer, programmatori, educatori, giornalisti e scrittori: il gotha del panorama videoludico italiano e tante guest star internazionali riunite tutte insieme per la prima volta in una città italiana grazie ai nostri sforzi e alla straordinaria lungimiranza della Fondazione IULM, che si conferma estremamente sensibile alla cultura videoludica. Ancora una volta, sono dannatamente fiero di rappresentare AIOMI e agire concretamente per diffondere la cultura del videogioco, proprio come ho fatto fino allo scorso mese sulle pagine di Game Pro, rivista che ha purtroppo dovuto chiudere i battenti, vittima della crisi dell’editoria tradizionale.
E sia chiaro, AIOMI non parla soltanto delle sue iniziative, ma è pronta a sostenere con tutte le sue forze ogni altra iniziativa meritevole: The Art of Games, la strepitosa mostra di game art organizzata ad Aosta, e la bellissima Video Game History di Monza (3-4 ottobre) organizzata da Games Collection sono solo due esempi di grandi opere che contribuiscono a innalzare il livello di sensibilizzazione alla game culture in Italia. Eppure a tanti non interessa, non basta. Interessati solo a coltivare il proprio misero, squallido orto, questi beceri figuri rimuginano nell’oscurità, continuando a blaterare critiche e lamentele senza fare assolutamente nulla.
Il Conscious Gamer, fortunatamente, ha imparato a riconoscerli da lontano, a sorridere e a cambiare canale, spegnendoli. Senza litigare, senza abbassarsi a rotolare nel fango con loro, perché davvero non ce n’è bisogno. Egli ha capito che c’è chi chiacchiera e chi fa e, interessato al Videogioco com’è, guarda alle azioni, non alle parole. Quando l’8 ottobre salirò sul palco dell’IVDC e aprirò i lavori della Conferenza, l’annuncio che farò sarà l’ennesima prova di ciò che ho detto, l’ennesima pietra posta da AIOMI per edificare le fondamenta della Cultura del Videogioco in Italia. Poi gli omuncoli riprenderanno a strepitare ancora più forte, ma allora, credetemi, sembreranno ancor più ridicoli.
Benvenuti sul nuovo Wings of Magic.it, gente. Non vi annoierete. Parola di Metalmark.
Il Direttore, Marco Accordi Rickards