A giudicare dalle news e dalle voci circolate in rete in questi ultimi giorni, l’intero mondo videoludico è in attesa dello scontro finale tra quelli che sembrano essere i due re dell’FPS a sfondo militare della prossima stagione. La guerra tra Battlefield 3 e Call of Duty: Modern Warfare 3 è iniziata ancor prima che i due titoli fossero sviluppati al 100%, con una battaglia mediatica pirotecnica che ha fatto salire l’hype del pubblico a livelli esorbitanti. Possiamo solo immaginare quanto sarà duro lo scontro una volta che i due giochi, tra poche settimane, raggiungeranno gli scaffali dei vostri negozianti di fiducia. Guerra dentro e fuori gli schermi quindi, tra chi è fedele da sempre a Activision e chi dà fiducia al rivoluzionario terzo capitolo del brand firmato EA.
Che la rivalità tra due grandi franchise nel mondo dei videogame non è certo una novità (PlayStation vs Xbox su tutte, probabilmente), ma forse non c’è mai stata una competizione così accesa tra due titoli multipiattaforma così simili e diversi allo stesso tempo. A detta delle due parti, ovviamente, nessuno risente del peso o dell’ombra dell’altro, ma siamo abbastanza certi che poi, sotto sotto, le cose non stiano proprio così, soprattutto quando si parla di centinaia di milioni di dollari che possono andare in fumo solo perché, proprio nello stesso periodo di pubblicazione, c’è un gigante che può essere abbastanza forte da “rubare” più di qualche compratore a una parte o all’altra, decretando definitivamente il successo di uno e, probabilmente, il “fallimento” dell’altro.
Se da una parte infatti abbiamo un mostro sacro dell’FPS a sfondo militare, con centinaia di milioni di copie venduta (tra le varie iterazioni del brand dai primi anni del 2000 a oggi) ed un multiplayer tra i più giocati e amati nella storia del videogame, dall’altra troviamo un figliol prodigo che, dopo dei progetti interessanti sì, ma mai realmente convincenti al 100%, si ritrova pompato di adrenalina grazie ad un motore grafico da urlo ed un comparto tecnico-visivo a dir poco rivoluzionario. Quella che era storicamente conosciuta come una serie run-and-gun quindi si ritrova a scontrarsi con un’altra, altrettanto veterana, ma che ha deciso di scendere in campo su questo tipo di genere di meccaniche relativamente da meno tempo. A questo punto, dato che di mettere le mani sui titoli completi non se ne parlerà prima di qualche tempo, non possiamo che lasciarci affascinare da delle campagne pubblicitarie tanto spettacolari quanto speculari, con ammonti in dollari che potrebbero raggiungere, udite udite, anche i 100 milioni di dollari in tutto il mondo. In definitiva questo tra Call of Duty: Modern Warfare 3 e Battlefield 3 è probabilmente il testa a testa più caldo e atteso dell’ultimo decennio. A noi non resta che cogliere tutti i frutti positivi di una concorrenza di dimensioni epocali.
Michele “T-002” Giannone
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