Nel corso di Games Convention Online, la più grande fiera dedicata al mondo del gaming online e mobile che si sta tenendo in questi giorni a Lipsia, è stato presentato uno studio che mette in evidenza i nuovi trend del mercato videoludico.
Stando ai rilevamenti della società Greentube, specializzata in indagini di mercato, nel 2009 si è registrato un aumento del 30% dei giocatori online. Tra i generi preferiti, strategia, puzzle, giochi d’azione e naturalmente gli MMO. Contrariamente alle aspettative, inoltre, l’utenza media appartiene ad una fascia d’età tra i 35 e i 44 anni. Di questa, fanno parte un gran numero di donne, che però a differenza degli uomini sono più votate ai giochi casual.
Altra osservazione interessante, è che i giocatori online sono anche gli stessi che nei portali non videoludici fanno ricorso allo shopping online, le cui meccaniche sono dopotutto affini a quelle dei vari giochi dove è possibile acquistare contenuti aggiuntivi tramite microtransazioni.
Sempre secondo le statistiche, i giocatori online appartengono in buona parte a fasce di reddito non elevato, un dato comprensibile se consideriamo che l’investimento per un qualunque titolo online è sensibilmente inferiore a quello richiesto invece da piattaforme gaming tradizionali come le console. Tuttavia, la spesa media è comunque considerevole: si parla di 28 euro al mese, che si aggiungono alle revenue ottenute attraverso gli ads.
Cresce anche il mobile gaming, che come emerge dagli studi è più diffuso rispetto all’uso di Internet su questo tipo di piattaforma. Rispetto a chi gioca su PC, l’utente medio mobile non è assiduo; anche il download di contenuti è meno popolare e si tende a preferire invece i giochi pre-installati. In generale, il pubblico è ancora restio ad approcciarsi al gioco su cellulare come farebbe con quello su computer, fatta eccezione per piattaforme come iPhone. Cionostante, nel 2009 il solo mercato tedesco ha registrato un utile di 140 milioni di euro.
Grande crescita, quindi, per il mercato videoludico non tradizionale, che anno dopo anno si conferma come una frontiera sempre più interessante, grazie alla sua capacità di generare un afflusso di utenza demograficamente molto più variegato e ad un entry level facilmente abbordabile anche da aziende di piccola entità.