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	<title>Commenti a: Amore e sacrificio</title>
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		<title>Di: Cleaned</title>
		<link>http://www.cinemaevideogiochi.com/giochi/amore-e-sacrificio/comment-page-1/#comment-7254</link>
		<dc:creator>Cleaned</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 11:01:55 +0000</pubDate>
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		<description>Quando si parla di nostalgici &quot;viaggi nel tempo&quot;, grafica minimalista e atmosfera a palla... mi trovi sempre pronto, amico mio.

Il mio iPhone è carico di &quot;giochini&quot; così, che mettono l&#039;originalità al primo posto. E, detto tra noi, sto giocando più con lui che con le console HD: in overdose da FPS, Party Game e cloni di GTA.

L&#039;industria ha scelto di non darci più una scelta. Ha dimenticato il suo glorioso passato e, Live Arcade a parte, ha lasciato estinguere interi generi. Per fortuna che le produzioni indipendenti esistono e resistono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di nostalgici &#8220;viaggi nel tempo&#8221;, grafica minimalista e atmosfera a palla&#8230; mi trovi sempre pronto, amico mio.</p>
<p>Il mio iPhone è carico di &#8220;giochini&#8221; così, che mettono l&#8217;originalità al primo posto. E, detto tra noi, sto giocando più con lui che con le console HD: in overdose da FPS, Party Game e cloni di GTA.</p>
<p>L&#8217;industria ha scelto di non darci più una scelta. Ha dimenticato il suo glorioso passato e, Live Arcade a parte, ha lasciato estinguere interi generi. Per fortuna che le produzioni indipendenti esistono e resistono.</p>
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		<title>Di: Simone "AKirA" Trimarchi</title>
		<link>http://www.cinemaevideogiochi.com/giochi/amore-e-sacrificio/comment-page-1/#comment-7170</link>
		<dc:creator>Simone "AKirA" Trimarchi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 12:32:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinemaevideogiochi.com/?p=82014#comment-7170</guid>
		<description>Letto l&#039;articolo ma ma ancora non ho ancora avuto tempo (dannato, dannatissimo, lavoro) di provare il gioco (di cui aveva parlato anche Francesco Serino su Inside The Game a suo tempo: http://www.insidethegame.it/2010/03/04/digital-a-love-story-il-gioco-che-vi-svoltera-la-giornata-gioco-gratis/) quindi mi sono astenuto dal commentare, per ora :)

Comunque sia la tesi non mi trova del tutto d&#039;accordo. Non tanto su Digital: A Love Story, che sarà sicuramente un capolavoro (adoro i giochi indipendenti), ma più che altro su Heavy Rain che alla fine tanto da bistrattare secondo me non è. 

Voglio dire, non è da osannare come hanno fatto in tanti, sbagliando, però se entri dentro alla prospettiva di che tipo di gioco è Heavy Rain, quale è il suo scopo (come ho scritto nella column su Game Republic: il divertimento sta nel creare storie da pezzi di puzzle di una sceneggiatura) ... alla fine c&#039;è da sollazzarsi a vederne le varie possibilità e i vari finali.

Appena giocherò Digital, comunque, tornerò qui a dirvi cosa ne penso! Speriamo presto ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Letto l&#8217;articolo ma ma ancora non ho ancora avuto tempo (dannato, dannatissimo, lavoro) di provare il gioco (di cui aveva parlato anche Francesco Serino su Inside The Game a suo tempo: <a href="http://www.insidethegame.it/2010/03/04/digital-a-love-story-il-gioco-che-vi-svoltera-la-giornata-gioco-gratis/)" rel="nofollow">http://www.insidethegame.it/2010/03/04/digital-a-love-story-il-gioco-che-vi-svoltera-la-giornata-gioco-gratis/)</a> quindi mi sono astenuto dal commentare, per ora <img src='http://www.cinemaevideogiochi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Comunque sia la tesi non mi trova del tutto d&#8217;accordo. Non tanto su Digital: A Love Story, che sarà sicuramente un capolavoro (adoro i giochi indipendenti), ma più che altro su Heavy Rain che alla fine tanto da bistrattare secondo me non è. </p>
<p>Voglio dire, non è da osannare come hanno fatto in tanti, sbagliando, però se entri dentro alla prospettiva di che tipo di gioco è Heavy Rain, quale è il suo scopo (come ho scritto nella column su Game Republic: il divertimento sta nel creare storie da pezzi di puzzle di una sceneggiatura) &#8230; alla fine c&#8217;è da sollazzarsi a vederne le varie possibilità e i vari finali.</p>
<p>Appena giocherò Digital, comunque, tornerò qui a dirvi cosa ne penso! Speriamo presto <img src='http://www.cinemaevideogiochi.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: RIck Dangerous</title>
		<link>http://www.cinemaevideogiochi.com/giochi/amore-e-sacrificio/comment-page-1/#comment-7118</link>
		<dc:creator>RIck Dangerous</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 02:11:52 +0000</pubDate>
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		<description>Siamo in un&#039;epoca ove videogiocare non è più (fortunatamente) tabù e il mercato intero è strapieno di prodotti (volendo, non solo videoludici eh, la così detta concorrenza...), laddove questo o quel  Titolo altro non è che un mero “codice” identificativo. Perché non giriamoci intorno, il “concetto videogiochistico” stesso è già bello che andato a farsi strabenedire (per molti e moltissimi versi) e viviamo di minestre pre riscaldate, sequel e copie spudorate dove magari nemmeno si degnano d&#039;introdurre altre influenze varie ed eventuali. Il “prendere un po&#039; di tutto e farne dell&#039;altro” insomma (con le dovute eccezioni, ovvio). Difficilmente si riscontra qualcosa di Veramente Valido e anzi, per quel che mi riguarda c&#039;è veramente poco e, a tratti, sempre meno (che si contrappone al Tantissimo scrutabile in ogni scaffale di un negoziante che si rispetti). Il problema non è un Heavy Rain quanto, in realtà, tutti gli altri titoli. Bene inteso che snobbai tale gioco appena ebbi modo di provarlo e non ci pensai due volte, lo bocciai totalmente (TOTALMENTE) fin dalla demo e anzi, mi arrabbiai quasi, pure con me stesso, considerato l&#039;hype che aveva generato nel mio interesse.

Non volli (e non voglio tuttora né in futuro se tanto mi da tanto) neanche provare la versione completa! Per me non era un gioco (come tutti gli altri, al che potrei anche dargliene atto), non era un film (che, Kojima permettendo, odio un po&#039; -bel bel po&#039;- l&#039;impostazione “filmica” che “tutti” i videogiochi, né più né meno, hanno ormai preso; chi più chi più ancora)...

 Heavy Rain era, ed è  per me un&#039;autentica MERDA.

Sì lo scrivo a caratteri cubitali e senza censure. MERDA. Ecco, l&#039;ho pure rifatto.

Mi sono sentito preso per i fondelli da buon videogiocatore quale credo di essere, e se bestemmierò nel dire che già un Metal Gear, alle volte, me li faceva girare (alla terza o quarta volta) per la sua regia Scandalosamente Bella ma a tratti stoppacciosa PER STARE IN UN VIDEOGIOCO, (così come qualsivoglia titolo preso a random con un minimo di storia, sia ben chiaro questo), con Heavy Rain no... non ce l&#039;ho fatta.

Banchi di Soldoni buttati letteralmente nel gabinetto tanto da intasarlo, tanti quanto erano i paroloni ottimistici che si avevano prima che uscisse...

...e se ha venduto quanto bastava o no non m&#039;interessa nemmeno...

... per un “gioco” che non avrebbe sfigurato nelle trasmissioni per Bambini dei bei tempi, a mo&#039; Junior TV o Solletico, con Mauro Serio che, per aiutarti, ti diceva come e quando premere quel bottone del telefono (se mai avevi il telefono lontano dalla TV).

Ai tempi almeno ti regalavano un&#039;Amiga CD 32, e lo scatto alla risposta più la telefonata intera valevano la candela.

Qui sta il dramma però: allora, come tuttora vi sono quei titoli che tentano d&#039;incanalarsi in una direzione più o meno “originale”, o una strada pseudo-nuova. Si va per tentativi, qui abbiamo Heavy Rain, lì abbiamo dei punta e clicca che per i sistemi videogiochistici odierni stanno vivendo una seconda vita (e va bene così), qui in questo editoriale abbiamo un “vetuso” modo di giocare che, per i meno schizzinosi può sembrare curioso come anche “inutile”, volendo c&#039;è anche questo. Mi ritrovo con quanto detto dall&#039;Accordi in più frangenti, ma nel complesso (e non me ne voglia nessuno) NON mi ritrovo affatto.

O meglio semplicemente per quanto se ne può parlare (con anche tutti gli altri interventi), non c&#039;è solo questo.

Il motivo è presto detto, non basta un motto come “Utilizziamo il motore grafico più potente che esista: il vostro cervello “ poiché è un&#039;autentica cazzata ai giorni nostri come, volendo, lo era già allora... 

...o non saremmo arrivati a possedere sistemi così vari fino ad arrivare logicamente ai più POTENTI sia in salotto che dentro la tasca per il fine ultimo del sano divertimento e immedesimazione (in tutte le sue possibilità). 

Chiaro che il trucco è sempre stato (e sempre lo sarà) il giusto compromesso. Per quanto mi riguarda rimango STUPITO di cosa piccole SH stanno facendo saltare fuori, roba “vecchia” per lo più (e se vogliamo essere sinceri e schietti), ma con uno stile fuori dal comune e, perché no, anche varietà. Mi viene in mente Limbo o Machinarium, questo Digital volendo... roba che converte i milioni di dollarozzi in bilioni di complimenti per chi ha avuto “le palle” di far ciò (...diciamolo, anche “nulla da perderci”).
La cosa che più mi irrita infatti è il “non Potere” che le SH più affermate hanno. 

Fottutissimi geni della programmazione e dello stile sputtanati a ricostruire poligonalmente (e per l&#039;ennesima volta) il solito Ryu di turno o un qualche protagonista sgravato ma dal tecnicismo grafico fuori dal comune e riprogrammare qualche movimento in più.

Ci siamo forse dimenticati che un fascio di luce “senza anima né cuore” può portare punti in un ranking, senza il bisogno di avere il soldato ultrapoligonale che spara oggi le locuste e domani i cani idrofobi (perché gli zombie o finti tali erano finiti) facendoci rimanere incollati?

…

...ove il tuo personaggio non dev&#039;essere per forza un nerboruto, un&#039;assoluta gnocca, un cyborg o un pupazzetto un po&#039; peloso, men che meno un Messi che mi migliora di copia in copia...

... anche se c&#039;è da ammettere che non  si può discutere sul fatto che, per molti (per non dire tutti) è un lavoro e in molti si “portano lo stipendio a casa”.

imho c&#039;è (o mmeglio ci sarebbe) bisogno alle volte di lasciar stare una storia, magari il senso di “regole” pre-impostate dove un alterego lo si fa saltare, correre, sparare, saltare ancora, parlare e via dicendo.

Può anche andare il riscaldare dei bei minestroni laddove però sarebbe meglio lo facessero altre SH, che non si può ribattere solo e unicamente sul “faccio il secondo” e poi magari “terzo, quarto e sesto” se le vendite vanno bene.

È triste cavolo, oltre che un peccato.

Snake, ti voglio bene, ma m&#039;hai rotto (e ti prego non m&#039;inviare un pacco con il C4 e tu stesso -dentro- che me l&#039;attacchi dietro la schiena nell&#039;invisibilità del silenzio), ma c&#039;è pure Kazuia che mo ha litigato con Ryu, Pino Insegno (e magari anche Frizzi dopo Asia Argento perché no) che mi doppia un personaggio di cui mai in un videogioco m&#039;ha così dato fatidio (tra le altre cose) anche il solo farlo caminare! Ho le palle piene che solo Mario faccia qualcosa di buono, spediamoci lì tra le galassie una ragazzina bionda se proprio dobbiamo scopiazzare nel videogiocare (almeno lo si fa in maniera SERIA, nel paradossale HardEcore non sbraccia, ma con il giusto gioco, sti cazzi, si diverte pure lui se vale la pena) e ci piazziamo le canzoni di Chris Hulsbek, magari proprio su ps3 con quel cavolo di Move, anche se sarebbe da dare in testa insieme a tutti i Sixasis e anche Dual Shock TRE (TRE CRIBBIO) sia mai i controller non bastassero, a chi li ha prodotti e “progettati”, perché il primissimo a boomerang che magari meglio si degnava a far tutto (magari lo lanciavi e davvero si degnava pure di tornarti indietro) e non è piaciuto ai più. Poi c&#039;è chi mi rifila tre giochi di calcio l&#039;anno come se avessi la pazienza di farmi quasi il ritiro con la squadra e più partite di quanto ne facciano i giocatori in realtà. Se uso una telecamera ci accarezzo i gattini o divento più demente ancora dello sbracciamento (di cui sopra) ma nel senso più stupido del termine.
Magari se parlo con il mio alterego non mi capisce nemmeno...

...eppure cazzarola, mi ricordo che ci godevo un casino a schiacciare DUE BOTTONI e TIRARE UNA manovella!

Non per nostalgia, ma perché davvero, non serviva nient&#039;altro!

E se davvero il motore grafico è il nostro cervello, visto che ormai si può fare “tutto ciò che serve e niente di meno” tecnicamente parlando vediamo di farlo bene ché se devo davvero immaginarmi tutto, sarà meglio armarmi di pazienza e giocare di ruolo, quello “vero”. Almeno il personaggio non è pre impostato e se proprio posso creare addirittura tutti i tratti somatici posso fargli anche il pisello lungo se mi va da usare come lancia!

Su internet è da mo che si può fare anche questo (con la fantasia, anche le braccia lunghe). E se proprio vuoi i personaggi belli da vedere mo ci faranno pure Final Fantasy Online nuovo... evviva!

Snake, o Big Boss, o chi diavolo sei visto che siete tutti parenti peggio che in Tekken che c&#039;ha le trame di Dallas, puoi andare in pensione senza infamia e addirittura con tanta lode come Maldini, sperando che Raiden non faccia il pirla e rovini lo spogliatoio...

o chi seguirà le tue/vostre orme... come se già non si facesse 

se proprio vuoi, ne riparliamo tra 10 e passa anni... 

Se mai...

Forse davvero ci vorrebbe semplicemente un po&#039; più d&#039;amore e sacrificio.

Mi scuso per la lunghezza del post che neanche mi degno di rileggere una seconda volta, o sta a finire che davvero sistemando là e aggiungendo lì, non finisco più.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo in un&#8217;epoca ove videogiocare non è più (fortunatamente) tabù e il mercato intero è strapieno di prodotti (volendo, non solo videoludici eh, la così detta concorrenza&#8230;), laddove questo o quel  Titolo altro non è che un mero “codice” identificativo. Perché non giriamoci intorno, il “concetto videogiochistico” stesso è già bello che andato a farsi strabenedire (per molti e moltissimi versi) e viviamo di minestre pre riscaldate, sequel e copie spudorate dove magari nemmeno si degnano d&#8217;introdurre altre influenze varie ed eventuali. Il “prendere un po&#8217; di tutto e farne dell&#8217;altro” insomma (con le dovute eccezioni, ovvio). Difficilmente si riscontra qualcosa di Veramente Valido e anzi, per quel che mi riguarda c&#8217;è veramente poco e, a tratti, sempre meno (che si contrappone al Tantissimo scrutabile in ogni scaffale di un negoziante che si rispetti). Il problema non è un Heavy Rain quanto, in realtà, tutti gli altri titoli. Bene inteso che snobbai tale gioco appena ebbi modo di provarlo e non ci pensai due volte, lo bocciai totalmente (TOTALMENTE) fin dalla demo e anzi, mi arrabbiai quasi, pure con me stesso, considerato l&#8217;hype che aveva generato nel mio interesse.</p>
<p>Non volli (e non voglio tuttora né in futuro se tanto mi da tanto) neanche provare la versione completa! Per me non era un gioco (come tutti gli altri, al che potrei anche dargliene atto), non era un film (che, Kojima permettendo, odio un po&#8217; -bel bel po&#8217;- l&#8217;impostazione “filmica” che “tutti” i videogiochi, né più né meno, hanno ormai preso; chi più chi più ancora)&#8230;</p>
<p> Heavy Rain era, ed è  per me un&#8217;autentica MERDA.</p>
<p>Sì lo scrivo a caratteri cubitali e senza censure. MERDA. Ecco, l&#8217;ho pure rifatto.</p>
<p>Mi sono sentito preso per i fondelli da buon videogiocatore quale credo di essere, e se bestemmierò nel dire che già un Metal Gear, alle volte, me li faceva girare (alla terza o quarta volta) per la sua regia Scandalosamente Bella ma a tratti stoppacciosa PER STARE IN UN VIDEOGIOCO, (così come qualsivoglia titolo preso a random con un minimo di storia, sia ben chiaro questo), con Heavy Rain no&#8230; non ce l&#8217;ho fatta.</p>
<p>Banchi di Soldoni buttati letteralmente nel gabinetto tanto da intasarlo, tanti quanto erano i paroloni ottimistici che si avevano prima che uscisse&#8230;</p>
<p>&#8230;e se ha venduto quanto bastava o no non m&#8217;interessa nemmeno&#8230;</p>
<p>&#8230; per un “gioco” che non avrebbe sfigurato nelle trasmissioni per Bambini dei bei tempi, a mo&#8217; Junior TV o Solletico, con Mauro Serio che, per aiutarti, ti diceva come e quando premere quel bottone del telefono (se mai avevi il telefono lontano dalla TV).</p>
<p>Ai tempi almeno ti regalavano un&#8217;Amiga CD 32, e lo scatto alla risposta più la telefonata intera valevano la candela.</p>
<p>Qui sta il dramma però: allora, come tuttora vi sono quei titoli che tentano d&#8217;incanalarsi in una direzione più o meno “originale”, o una strada pseudo-nuova. Si va per tentativi, qui abbiamo Heavy Rain, lì abbiamo dei punta e clicca che per i sistemi videogiochistici odierni stanno vivendo una seconda vita (e va bene così), qui in questo editoriale abbiamo un “vetuso” modo di giocare che, per i meno schizzinosi può sembrare curioso come anche “inutile”, volendo c&#8217;è anche questo. Mi ritrovo con quanto detto dall&#8217;Accordi in più frangenti, ma nel complesso (e non me ne voglia nessuno) NON mi ritrovo affatto.</p>
<p>O meglio semplicemente per quanto se ne può parlare (con anche tutti gli altri interventi), non c&#8217;è solo questo.</p>
<p>Il motivo è presto detto, non basta un motto come “Utilizziamo il motore grafico più potente che esista: il vostro cervello “ poiché è un&#8217;autentica cazzata ai giorni nostri come, volendo, lo era già allora&#8230; </p>
<p>&#8230;o non saremmo arrivati a possedere sistemi così vari fino ad arrivare logicamente ai più POTENTI sia in salotto che dentro la tasca per il fine ultimo del sano divertimento e immedesimazione (in tutte le sue possibilità). </p>
<p>Chiaro che il trucco è sempre stato (e sempre lo sarà) il giusto compromesso. Per quanto mi riguarda rimango STUPITO di cosa piccole SH stanno facendo saltare fuori, roba “vecchia” per lo più (e se vogliamo essere sinceri e schietti), ma con uno stile fuori dal comune e, perché no, anche varietà. Mi viene in mente Limbo o Machinarium, questo Digital volendo&#8230; roba che converte i milioni di dollarozzi in bilioni di complimenti per chi ha avuto “le palle” di far ciò (&#8230;diciamolo, anche “nulla da perderci”).<br />
La cosa che più mi irrita infatti è il “non Potere” che le SH più affermate hanno. </p>
<p>Fottutissimi geni della programmazione e dello stile sputtanati a ricostruire poligonalmente (e per l&#8217;ennesima volta) il solito Ryu di turno o un qualche protagonista sgravato ma dal tecnicismo grafico fuori dal comune e riprogrammare qualche movimento in più.</p>
<p>Ci siamo forse dimenticati che un fascio di luce “senza anima né cuore” può portare punti in un ranking, senza il bisogno di avere il soldato ultrapoligonale che spara oggi le locuste e domani i cani idrofobi (perché gli zombie o finti tali erano finiti) facendoci rimanere incollati?</p>
<p>…</p>
<p>&#8230;ove il tuo personaggio non dev&#8217;essere per forza un nerboruto, un&#8217;assoluta gnocca, un cyborg o un pupazzetto un po&#8217; peloso, men che meno un Messi che mi migliora di copia in copia&#8230;</p>
<p>&#8230; anche se c&#8217;è da ammettere che non  si può discutere sul fatto che, per molti (per non dire tutti) è un lavoro e in molti si “portano lo stipendio a casa”.</p>
<p>imho c&#8217;è (o mmeglio ci sarebbe) bisogno alle volte di lasciar stare una storia, magari il senso di “regole” pre-impostate dove un alterego lo si fa saltare, correre, sparare, saltare ancora, parlare e via dicendo.</p>
<p>Può anche andare il riscaldare dei bei minestroni laddove però sarebbe meglio lo facessero altre SH, che non si può ribattere solo e unicamente sul “faccio il secondo” e poi magari “terzo, quarto e sesto” se le vendite vanno bene.</p>
<p>È triste cavolo, oltre che un peccato.</p>
<p>Snake, ti voglio bene, ma m&#8217;hai rotto (e ti prego non m&#8217;inviare un pacco con il C4 e tu stesso -dentro- che me l&#8217;attacchi dietro la schiena nell&#8217;invisibilità del silenzio), ma c&#8217;è pure Kazuia che mo ha litigato con Ryu, Pino Insegno (e magari anche Frizzi dopo Asia Argento perché no) che mi doppia un personaggio di cui mai in un videogioco m&#8217;ha così dato fatidio (tra le altre cose) anche il solo farlo caminare! Ho le palle piene che solo Mario faccia qualcosa di buono, spediamoci lì tra le galassie una ragazzina bionda se proprio dobbiamo scopiazzare nel videogiocare (almeno lo si fa in maniera SERIA, nel paradossale HardEcore non sbraccia, ma con il giusto gioco, sti cazzi, si diverte pure lui se vale la pena) e ci piazziamo le canzoni di Chris Hulsbek, magari proprio su ps3 con quel cavolo di Move, anche se sarebbe da dare in testa insieme a tutti i Sixasis e anche Dual Shock TRE (TRE CRIBBIO) sia mai i controller non bastassero, a chi li ha prodotti e “progettati”, perché il primissimo a boomerang che magari meglio si degnava a far tutto (magari lo lanciavi e davvero si degnava pure di tornarti indietro) e non è piaciuto ai più. Poi c&#8217;è chi mi rifila tre giochi di calcio l&#8217;anno come se avessi la pazienza di farmi quasi il ritiro con la squadra e più partite di quanto ne facciano i giocatori in realtà. Se uso una telecamera ci accarezzo i gattini o divento più demente ancora dello sbracciamento (di cui sopra) ma nel senso più stupido del termine.<br />
Magari se parlo con il mio alterego non mi capisce nemmeno&#8230;</p>
<p>&#8230;eppure cazzarola, mi ricordo che ci godevo un casino a schiacciare DUE BOTTONI e TIRARE UNA manovella!</p>
<p>Non per nostalgia, ma perché davvero, non serviva nient&#8217;altro!</p>
<p>E se davvero il motore grafico è il nostro cervello, visto che ormai si può fare “tutto ciò che serve e niente di meno” tecnicamente parlando vediamo di farlo bene ché se devo davvero immaginarmi tutto, sarà meglio armarmi di pazienza e giocare di ruolo, quello “vero”. Almeno il personaggio non è pre impostato e se proprio posso creare addirittura tutti i tratti somatici posso fargli anche il pisello lungo se mi va da usare come lancia!</p>
<p>Su internet è da mo che si può fare anche questo (con la fantasia, anche le braccia lunghe). E se proprio vuoi i personaggi belli da vedere mo ci faranno pure Final Fantasy Online nuovo&#8230; evviva!</p>
<p>Snake, o Big Boss, o chi diavolo sei visto che siete tutti parenti peggio che in Tekken che c&#8217;ha le trame di Dallas, puoi andare in pensione senza infamia e addirittura con tanta lode come Maldini, sperando che Raiden non faccia il pirla e rovini lo spogliatoio&#8230;</p>
<p>o chi seguirà le tue/vostre orme&#8230; come se già non si facesse </p>
<p>se proprio vuoi, ne riparliamo tra 10 e passa anni&#8230; </p>
<p>Se mai&#8230;</p>
<p>Forse davvero ci vorrebbe semplicemente un po&#8217; più d&#8217;amore e sacrificio.</p>
<p>Mi scuso per la lunghezza del post che neanche mi degno di rileggere una seconda volta, o sta a finire che davvero sistemando là e aggiungendo lì, non finisco più.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Rostislav666</title>
		<link>http://www.cinemaevideogiochi.com/giochi/amore-e-sacrificio/comment-page-1/#comment-7116</link>
		<dc:creator>Rostislav666</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 22:18:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinemaevideogiochi.com/?p=82014#comment-7116</guid>
		<description>A meta circa mi sono scocciato di leggere i commenti della gente, troppo banali. Scommetto che il 99% di tutti loro hanno acquistato il gioco e all&#039;inizio dicevano che è la cosa più bella che abbiano mai visto. Poi grazie a delle parole di un bravo scrittore che è Marco Accordi Rickards tutti cambiano idea perché voglio magari seguire la massa.
 Heavy Rain è un progetto che forse ora non ha avuto successo, ma insomma, una storia non è da oscar, ma parliamo chiariamo, qual&#039;è la trama da oscar? Cos&#039;è da oscar? 
Adesso mi giocherò Digital: a love story e potrò tranquillamente dare il giudizio. Per quanto riguarda le trame, secondo me la miglior trama è quella di MGS (tutti) yakuza....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A meta circa mi sono scocciato di leggere i commenti della gente, troppo banali. Scommetto che il 99% di tutti loro hanno acquistato il gioco e all&#8217;inizio dicevano che è la cosa più bella che abbiano mai visto. Poi grazie a delle parole di un bravo scrittore che è Marco Accordi Rickards tutti cambiano idea perché voglio magari seguire la massa.<br />
 Heavy Rain è un progetto che forse ora non ha avuto successo, ma insomma, una storia non è da oscar, ma parliamo chiariamo, qual&#8217;è la trama da oscar? Cos&#8217;è da oscar?<br />
Adesso mi giocherò Digital: a love story e potrò tranquillamente dare il giudizio. Per quanto riguarda le trame, secondo me la miglior trama è quella di MGS (tutti) yakuza&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enrico</title>
		<link>http://www.cinemaevideogiochi.com/giochi/amore-e-sacrificio/comment-page-1/#comment-7115</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 22:10:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinemaevideogiochi.com/?p=82014#comment-7115</guid>
		<description>Per quanto riguarda Heavy Rain Marco sa che con me sfonda una porta aperta, in quanto condivido totalmente la sua linea di pensiero; ancora, sono convinto che pur se coraggioso il parto di Cage fallisca a tal punto da dover essere dimenticato...almeno per il bene del medium. Sarò in vena di sbilanciamenti, ma quanto gettato dal successore di Omikron (molto più ispirato) non penso sarà ripreso, ovvero non costituisce forme e modalità (narrative, espressive, vedetela a più dimensioni) capaci di essere ereditate con profitto in futuro; al contrario, prodotti come ICO, Fable o Half Life vivono ancora, seppur sotto mille vesti diverse. Ho sempre pensato che in fondo dobbiamo esultare per un prodotto quale Heavy Rain, e allo stesso tempo vedere in questa gioia tutta la nostra giovinezza...aspettando un Mass Effect 2 o un Red Dead che possa smentirci. Digital è un esempio di cosa è, basilarmente, un videogioco. Non interattività a sé, non mera emulazione, neppure una grafica gettata lì non per ambientare, ma per convincere in vitro, asetticamente (come se i volti di HR fossero impeccabili...certo, me li sogno ancora la notte, ma per i motivi sbagliati).
Anch&#039;io scorgo una sconfitta del medium in questo approccio e sottoscrivo con pensiero indelebile i punti individuati da Marco...come dire, la serietà è una questione di sostanza, piuttosto che di forma, e noi possiamo davvero pretendere di più. E l&#039;industria, prima o poi, lo capirà. 

ps: ho trovato più pathos narrativo nel matusalemme Alpha Centauri, per non parlare della profondità dei personaggi...forse si stava meglio quando si stava peggio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto riguarda Heavy Rain Marco sa che con me sfonda una porta aperta, in quanto condivido totalmente la sua linea di pensiero; ancora, sono convinto che pur se coraggioso il parto di Cage fallisca a tal punto da dover essere dimenticato&#8230;almeno per il bene del medium. Sarò in vena di sbilanciamenti, ma quanto gettato dal successore di Omikron (molto più ispirato) non penso sarà ripreso, ovvero non costituisce forme e modalità (narrative, espressive, vedetela a più dimensioni) capaci di essere ereditate con profitto in futuro; al contrario, prodotti come ICO, Fable o Half Life vivono ancora, seppur sotto mille vesti diverse. Ho sempre pensato che in fondo dobbiamo esultare per un prodotto quale Heavy Rain, e allo stesso tempo vedere in questa gioia tutta la nostra giovinezza&#8230;aspettando un Mass Effect 2 o un Red Dead che possa smentirci. Digital è un esempio di cosa è, basilarmente, un videogioco. Non interattività a sé, non mera emulazione, neppure una grafica gettata lì non per ambientare, ma per convincere in vitro, asetticamente (come se i volti di HR fossero impeccabili&#8230;certo, me li sogno ancora la notte, ma per i motivi sbagliati).<br />
Anch&#8217;io scorgo una sconfitta del medium in questo approccio e sottoscrivo con pensiero indelebile i punti individuati da Marco&#8230;come dire, la serietà è una questione di sostanza, piuttosto che di forma, e noi possiamo davvero pretendere di più. E l&#8217;industria, prima o poi, lo capirà. </p>
<p>ps: ho trovato più pathos narrativo nel matusalemme Alpha Centauri, per non parlare della profondità dei personaggi&#8230;forse si stava meglio quando si stava peggio&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gabriele Cazzulini</title>
		<link>http://www.cinemaevideogiochi.com/giochi/amore-e-sacrificio/comment-page-1/#comment-7114</link>
		<dc:creator>Gabriele Cazzulini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 19:28:12 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Marco,
i complimenti sono solo il passo giusto per entrare nel tuo ragionamento - l&#039;emozione mi fa sparare un colpo d&#039;istinto: il fascino di Digital, secondo me, è proprio quello di &quot;fanculare&quot; lo stereotipo del videogioco-tutta-grafica-tutto-hardware.

Lui, Digital, è l&#039;anti-gioco - è un pò come scoprire che un apparente Fantozzi in realtà possiede l&#039;arte seduttoria di un Casanova. E più lo conosci, più lo preferisci a Casanova - perchè non ha parrucche e trucchi. E&#039; bello di suo, è bello dentro, nelle idee prima che nel corpo grafico.

E qui sta la seconda genialata: aver nasato che nell&#039;aria tira molto il gusto retrò, il piacere di ritornare all&#039;antico - et voilà: il gioco è fatto. Modem analogico, pixel grossi come un macigno e workbench o simili (scrivo sotto l&#039;effetto dell&#039;emozione cerebrale che per me è il più potente nemico dei miei freni inibitori). 

Forse siamo saturi di 128 bit e gli occhi sono troppo imbambolati ad accarezzare i pixel dell&#039;alta definizione per riscoprire i gusti genuini, quelli con le storie che ti spaccavano il cervello ma ci sognavi la notte, quelli che poteva suonare il telefono e manco ti passava per la testa di correre a rispondere - slow game? meglio: brain-game.

Adesso mi rileggo nuovamente l&#039;articolo perchè altrimenti Atena s&#039;incazza dato che non ho scritto cose razionali - Sant&#039;Apollo proteggimi tu - saluti a tutti quanti :)

Gabriele  

p.s. un&#039;idea che non si vergogni di andare in pubblico con questo nome, m&#039;è venuta: puntare a tutta velocità sul retrò e su un&#039;avventura testuale, obbliga a far funzionare davvero il cervello. Non ci sono distrazioni grafiche o sonore. La muscolatura dei polpastrelli non serve. Allora, ecco qui l&#039;idea, questo Digital fa funzionare il cervello e così accende la fantasia &quot;dentro&quot;. Non è più una fantasia &quot;drogata&quot; di puri ormoni tecnologici. E&#039; la fantasia che nasce leggendo un romanzo o osservando un quadro. Sono segni. E noi gli diamo un senso giocando. Segno-Gioco-Senso: comunicazione. Umanità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Marco,<br />
i complimenti sono solo il passo giusto per entrare nel tuo ragionamento &#8211; l&#8217;emozione mi fa sparare un colpo d&#8217;istinto: il fascino di Digital, secondo me, è proprio quello di &#8220;fanculare&#8221; lo stereotipo del videogioco-tutta-grafica-tutto-hardware.</p>
<p>Lui, Digital, è l&#8217;anti-gioco &#8211; è un pò come scoprire che un apparente Fantozzi in realtà possiede l&#8217;arte seduttoria di un Casanova. E più lo conosci, più lo preferisci a Casanova &#8211; perchè non ha parrucche e trucchi. E&#8217; bello di suo, è bello dentro, nelle idee prima che nel corpo grafico.</p>
<p>E qui sta la seconda genialata: aver nasato che nell&#8217;aria tira molto il gusto retrò, il piacere di ritornare all&#8217;antico &#8211; et voilà: il gioco è fatto. Modem analogico, pixel grossi come un macigno e workbench o simili (scrivo sotto l&#8217;effetto dell&#8217;emozione cerebrale che per me è il più potente nemico dei miei freni inibitori). </p>
<p>Forse siamo saturi di 128 bit e gli occhi sono troppo imbambolati ad accarezzare i pixel dell&#8217;alta definizione per riscoprire i gusti genuini, quelli con le storie che ti spaccavano il cervello ma ci sognavi la notte, quelli che poteva suonare il telefono e manco ti passava per la testa di correre a rispondere &#8211; slow game? meglio: brain-game.</p>
<p>Adesso mi rileggo nuovamente l&#8217;articolo perchè altrimenti Atena s&#8217;incazza dato che non ho scritto cose razionali &#8211; Sant&#8217;Apollo proteggimi tu &#8211; saluti a tutti quanti <img src='http://www.cinemaevideogiochi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Gabriele  </p>
<p>p.s. un&#8217;idea che non si vergogni di andare in pubblico con questo nome, m&#8217;è venuta: puntare a tutta velocità sul retrò e su un&#8217;avventura testuale, obbliga a far funzionare davvero il cervello. Non ci sono distrazioni grafiche o sonore. La muscolatura dei polpastrelli non serve. Allora, ecco qui l&#8217;idea, questo Digital fa funzionare il cervello e così accende la fantasia &#8220;dentro&#8221;. Non è più una fantasia &#8220;drogata&#8221; di puri ormoni tecnologici. E&#8217; la fantasia che nasce leggendo un romanzo o osservando un quadro. Sono segni. E noi gli diamo un senso giocando. Segno-Gioco-Senso: comunicazione. Umanità.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Domenico "Valthiel" Musicò</title>
		<link>http://www.cinemaevideogiochi.com/giochi/amore-e-sacrificio/comment-page-1/#comment-7111</link>
		<dc:creator>Domenico "Valthiel" Musicò</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 17:16:06 +0000</pubDate>
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		<description>Heavy Rain ha diviso tutti, inutile negarlo. Ci sono delle gravi carenze (strutturali, narrative, persino di raccordo tra gli eventi) sparse un pò ovunque e assumono una gravità di un certo peso proprio a causa della scellerata ambizione in un progetto che ha provato a fare evolvere il medium nel modo sbagliato.

Si tratta dunque di una sonora bocciatura per Heavy Rain? No, tutt&#039;altro. Se è vero che l&#039;approccio è stato non dei più saggi, è vero anche che l&#039;intento di Quantic Dream è stato lodevole. C&#039;era bisogno di scagliare una prima pietra, di sondare il terreno, di fare quel salto nel vuoto (parziale, è chiaro. Cage è un gran paraculo) che gli altri ancora non avevano il coraggio nemmeno di pensare. 

Ci sono giochi, in realtà, che puntano alla vetta senza tuttavia arrivarci e che vengono additati come dei clamorosi EPIC FAIL, e non lasciano alcun ricordo. Ci sono altri titoli come Heavy Rain, invece, che puntano si alla stessa vetta senza arrivarci, ma al contrario dei primi aprono delle vie e danno la consapevolezza agli addetti ai lavori che la sperimentazione, se ben oculata, può realmente far evolvere l&#039;intero settore. Non è vero che Heavy Rain non ha funzionato, sarebbe fuorviante. Heavy Rain ha fatto un grande passo in avanti, ma purtroppo con l&#039;altro piede è rimasto intrappolato in un pantano. Questa è la realtà. Adesso tocca agli altri prendere dal cesto le mele buone e gettare via quella marce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Heavy Rain ha diviso tutti, inutile negarlo. Ci sono delle gravi carenze (strutturali, narrative, persino di raccordo tra gli eventi) sparse un pò ovunque e assumono una gravità di un certo peso proprio a causa della scellerata ambizione in un progetto che ha provato a fare evolvere il medium nel modo sbagliato.</p>
<p>Si tratta dunque di una sonora bocciatura per Heavy Rain? No, tutt&#8217;altro. Se è vero che l&#8217;approccio è stato non dei più saggi, è vero anche che l&#8217;intento di Quantic Dream è stato lodevole. C&#8217;era bisogno di scagliare una prima pietra, di sondare il terreno, di fare quel salto nel vuoto (parziale, è chiaro. Cage è un gran paraculo) che gli altri ancora non avevano il coraggio nemmeno di pensare. </p>
<p>Ci sono giochi, in realtà, che puntano alla vetta senza tuttavia arrivarci e che vengono additati come dei clamorosi EPIC FAIL, e non lasciano alcun ricordo. Ci sono altri titoli come Heavy Rain, invece, che puntano si alla stessa vetta senza arrivarci, ma al contrario dei primi aprono delle vie e danno la consapevolezza agli addetti ai lavori che la sperimentazione, se ben oculata, può realmente far evolvere l&#8217;intero settore. Non è vero che Heavy Rain non ha funzionato, sarebbe fuorviante. Heavy Rain ha fatto un grande passo in avanti, ma purtroppo con l&#8217;altro piede è rimasto intrappolato in un pantano. Questa è la realtà. Adesso tocca agli altri prendere dal cesto le mele buone e gettare via quella marce.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ilaria Colla</title>
		<link>http://www.cinemaevideogiochi.com/giochi/amore-e-sacrificio/comment-page-1/#comment-7107</link>
		<dc:creator>Ilaria Colla</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 14:34:40 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Utilizziamo il motore grafico più potente che esista: il vostro cervello&quot;...
frase da incorniciare;)
Il discorso mi sembra molto analogo a quello che succede spesso in ambito cinematografico...tanti tanti soldi, la tecnologia più all&#039;avanguardia (grandi effetti speciali, terze dimensioni, sonoro rutilante... e chi più ne ha più ne metta).. e alla fine? 
Ben venga la tecnologia.. è il futuro... e ci può essere di grandissimo aiuto per raccontare mondi sempre più belli, sempre più credibili. Ma bisogna sempre ragionare col cuore...e dare ai videogiocatori (e agli spettatori) una storia, una vita, un&#039;emozione...
 
Bellissimo il fatto di innamorarsi di una donna che non si vede... tra le tante meravigliose eroine fisicamente dotate di tanti videogames: l&#039;emozione non deriva dall&#039;osceno (nel senso etimologico in cui tutto è esposto allo sguardo), ma passa per il mistero, per il non visto, per l&#039;appena sfiorato, per il sussurrato... per l&#039;immaginazione, per il sogno...

Bellissimo editoriale... fa pensare... e tanto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Utilizziamo il motore grafico più potente che esista: il vostro cervello&#8221;&#8230;<br />
frase da incorniciare;)<br />
Il discorso mi sembra molto analogo a quello che succede spesso in ambito cinematografico&#8230;tanti tanti soldi, la tecnologia più all&#8217;avanguardia (grandi effetti speciali, terze dimensioni, sonoro rutilante&#8230; e chi più ne ha più ne metta).. e alla fine?<br />
Ben venga la tecnologia.. è il futuro&#8230; e ci può essere di grandissimo aiuto per raccontare mondi sempre più belli, sempre più credibili. Ma bisogna sempre ragionare col cuore&#8230;e dare ai videogiocatori (e agli spettatori) una storia, una vita, un&#8217;emozione&#8230;</p>
<p>Bellissimo il fatto di innamorarsi di una donna che non si vede&#8230; tra le tante meravigliose eroine fisicamente dotate di tanti videogames: l&#8217;emozione non deriva dall&#8217;osceno (nel senso etimologico in cui tutto è esposto allo sguardo), ma passa per il mistero, per il non visto, per l&#8217;appena sfiorato, per il sussurrato&#8230; per l&#8217;immaginazione, per il sogno&#8230;</p>
<p>Bellissimo editoriale&#8230; fa pensare&#8230; e tanto!</p>
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	<item>
		<title>Di: Valerio Pastore</title>
		<link>http://www.cinemaevideogiochi.com/giochi/amore-e-sacrificio/comment-page-1/#comment-7103</link>
		<dc:creator>Valerio Pastore</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 12:40:24 +0000</pubDate>
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		<description>@ Fabrizio

Ah, ma anche io guarda che non sono uno di quelli che massacrerebbe Heavy Rain in sede di esame... Quindi non sentirti solo. Non lo enfatizzerei neanche oltre i meriti dovuti, ma neanche gli taglierei le gambe. Ma tuttavia comprendo anche il punto di vista di Marco, dato che come lui ho una lunga carriera videoludica alle spalle, ed il rischio d&#039;incappare in un senso di &quot;tradimento&quot; verso la categoria videogiocatrice, davanti al titolo di Cage, è alto. Molto alto. Come dici anche tu, l&#039;argomento meriterebbe molto + tempo... E senza necessariamente trovare per forza un punto d&#039;accordo, tra i pareri discordanti che brulicano per la rete e la critica videoludica cartacea.

@ Andrea

Le frasi sconnesse di Campbell, nel finale di MGS2, rimarranno scolpite in maniera indelebile nei nostri ricordi... E non hanno ancora trovato eguali, quelle sensazioni d&#039;angosciosa impotenza nella conclusione di Sons of Liberty. Così come il più incredibile colpo di scena che la storia videoludica ricordi (alla fine del capitolo &quot;Tank&quot;, senza spoilerare troppo a chi questa perla la deve ancora giocare). Proprio ieri, leggevo un&#039;interessantissima interview al signor Kojima, pubblicata sul numero 89 di Super Playstation Console alla vigilia dell&#039;uscita di MGS2: Sons of Liberty (febbraio 20020)..

@ Giovanni

Un&#039;enorme sconfitta per il videogioco nel tentativo di unire le due arti? Il problema qui è che i presupposti sono errati... Che un film interattivo, sia in realtà una fusione tra cinema e videogioco, non è cosa indissolubilmente correlata ai suoi intenti... Cage ha creato una storia interattiva molto + simile ai libri-gioco della torre-nera, che ad Alan-Wake. Credo la prima a sbagliare, sia stata Sony che l&#039;ha pubblicizzato, appunto, come una via di mezzo tra cinema e ludico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Fabrizio</p>
<p>Ah, ma anche io guarda che non sono uno di quelli che massacrerebbe Heavy Rain in sede di esame&#8230; Quindi non sentirti solo. Non lo enfatizzerei neanche oltre i meriti dovuti, ma neanche gli taglierei le gambe. Ma tuttavia comprendo anche il punto di vista di Marco, dato che come lui ho una lunga carriera videoludica alle spalle, ed il rischio d&#8217;incappare in un senso di &#8220;tradimento&#8221; verso la categoria videogiocatrice, davanti al titolo di Cage, è alto. Molto alto. Come dici anche tu, l&#8217;argomento meriterebbe molto + tempo&#8230; E senza necessariamente trovare per forza un punto d&#8217;accordo, tra i pareri discordanti che brulicano per la rete e la critica videoludica cartacea.</p>
<p>@ Andrea</p>
<p>Le frasi sconnesse di Campbell, nel finale di MGS2, rimarranno scolpite in maniera indelebile nei nostri ricordi&#8230; E non hanno ancora trovato eguali, quelle sensazioni d&#8217;angosciosa impotenza nella conclusione di Sons of Liberty. Così come il più incredibile colpo di scena che la storia videoludica ricordi (alla fine del capitolo &#8220;Tank&#8221;, senza spoilerare troppo a chi questa perla la deve ancora giocare). Proprio ieri, leggevo un&#8217;interessantissima interview al signor Kojima, pubblicata sul numero 89 di Super Playstation Console alla vigilia dell&#8217;uscita di MGS2: Sons of Liberty (febbraio 20020)..</p>
<p>@ Giovanni</p>
<p>Un&#8217;enorme sconfitta per il videogioco nel tentativo di unire le due arti? Il problema qui è che i presupposti sono errati&#8230; Che un film interattivo, sia in realtà una fusione tra cinema e videogioco, non è cosa indissolubilmente correlata ai suoi intenti&#8230; Cage ha creato una storia interattiva molto + simile ai libri-gioco della torre-nera, che ad Alan-Wake. Credo la prima a sbagliare, sia stata Sony che l&#8217;ha pubblicizzato, appunto, come una via di mezzo tra cinema e ludico.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni "Benenath" Ferlazzo</title>
		<link>http://www.cinemaevideogiochi.com/giochi/amore-e-sacrificio/comment-page-1/#comment-7101</link>
		<dc:creator>Giovanni "Benenath" Ferlazzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 12:09:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinemaevideogiochi.com/?p=82014#comment-7101</guid>
		<description>@Andrea

Infatti sono d&#039;accordo. Heavy Rain è in questo senso più un enorme sconfitta per il videogioco che un tentativo di unire le due arti. Anche Halo e Half-Life hanno dimostrato in passato come si possa fare un blockbuster cinematografico senza perdere di vista gli obiettivi canonici di un prodotto videoludico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Andrea</p>
<p>Infatti sono d&#8217;accordo. Heavy Rain è in questo senso più un enorme sconfitta per il videogioco che un tentativo di unire le due arti. Anche Halo e Half-Life hanno dimostrato in passato come si possa fare un blockbuster cinematografico senza perdere di vista gli obiettivi canonici di un prodotto videoludico.</p>
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