[PC] The Sims Medieval: intervista alla Producer

La cordialissima Rachel Bernstein, Producer di The Sims Medieval, ha guidato il tour italiano al nuovo capitolo del famoso franchise Electronic Arts. Dopo aver provato il gioco, seduti in una stanza stanza degli studi milanesi di EA, ci ha raccontato quello che ancora volevamo sapere sul titolo in uscita.

Innanzitutto, la prima e più spontanea domanda: da dove vi è venuta l’idea di ambientare il nuovo capitolo di The Sims nel Medioevo?
A dir la verità, l’idea ci è venuta proprio dai fan! La community di The Sims è davvero grande e appassionata e ci siamo accorti che nei commenti o nelle modalità di gioco, introducevano spesso elementi del Medioevo. Noi teniamo molto alla loro opinione e li teniamo costantemente sott’occhio, così abbiamo notato questo trend e abbiamo immediatamente pensato a un DLC. Poi, man mano che l’idea si sviluppava e che venivamo coinvolti nei dettagli di quel periodo storico, abbiamo invece deciso di fare di The Sims Medieval un vero e proprio gioco a sé stante.

Quali pensate saranno, quindi, le reazioni dei giocatori alla release del gioco?

Abbiamo già dato l’opportunità ai nostri fan di provare The Sims Medieval, e la loro reazione è stata generalmente: “Oddio, è bellissimo!” In un recente evento a San Francisco, invece, abbiamo fatto giocare il gamer medio, e i feedback ricevuti sono stati diversi ma comunque positivi. Qualcuno è rimasto impressionato dal cambiamento nel franchise, riconoscendo che si tratta di un gioco diverso, sempre di The Sims, ma con una struttura, con degli obiettivi; altri hanno apprezzato il fatto che, dopo dieci anni di titoli in cui veniva lasciata assoluta libertà al giocatore, The Sims Medieval definisce un nuovo approccio al franchise. Quindi nel complesso è stato molto apprezzato!


Da dove avete tratto ispirazione per riprodurre location, architetture, dettagli dell’epoca medievale?
Sicuramente da moltissimi film e libri, io sono un’appassionata lettrice! Abbiamo subito capito che il Medioevo raccoglieva molti Paesi e anche un periodo di tempo piuttosto esteso, e non volevamo limitarci nel tempo e nello spazio, quindi ci siamo concentrati su quegli elementi che i giocatori avrebbero riconosciuto come tipici del Medioevo e che sono entrati nell’immaginario collettivo attravero la cultura popolare attraverso pellicole come quella di Re Artù, di Excalibur, de Il destino di un cavaliere, e così via.

In The Sims Medieval abbiamo notato un mix tra differenti stili di gioco: dal simulativo all’RPG, toccando anche lo strategico. Come avete fatto relazionare questi diversi elementi all’interno del gioco?
Quello che ci siamo premessi con The Sims Medieval è stato di innovare il franchise che già comunque prevedeva la possibilità di guadagnare punti in base alle caratteristiche del proprio personaggio e, quindi, di farlo aumentare di livello. Non volevamo assolutamente scontentare i nostri giocatori, mettendoli di fronte a un gioco che non era più un titolo The Sims ma un RPG. Il nostro prodotto si focalizza sostanzialmente nel mettere in relazione persone con altre persone e col mondo che le circonda, come nei titoli precedenti; mentre gli elementi RPG sono individuabili nelle professioni sociali. Nel mondo reale chiunque può cambiare professione: lei al momento è una giornalista, ma tra qualche anno potrebbe essere un architetto, chi può dirlo? Il Medioevo, invece, era caratterizzato dalla fissità dei ruoli, e se nascevi carpentiere o cavaliere, avresti svolto quel lavoro per tutta la vita. Volevamo che i giocatori provassero questa esperienza: che puntassero sulla propria identità professionale, partendo da un livello base di un determinato lavoro, per poi appassionarsi ad esso e approfondirlo sempre di più per raggiungere il top.


A tal proposito, può spiegarci più nel dettaglio come funziona il sistema ‘Traits and Flaw’?
Assolutamente! Interpretando un personaggio, avrete la possibilità di scegliere tra due tratti positivi e un difetto. I tratti funzionano come in The Sims 3, per cui sarà possibile scegliere, per esempio, se essere divertenti o romantici, e queste qualità emergeranno nel rapporto con gli altri personaggi. Il vostro difetto, invece, è un vero e proprio ostacolo al successo delle vostre missioni. Per esempio, se siete insonni e durante la notte non riuscite a dormire, vi potrebbe capitare di addormentarvi nel momento meno opportuno, magari mentre combattete contro un nemico!

Adesso che The Sims Medieval è in dirittura d’arrivo, cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo capitolo del franchise? The Sims magari ambientato ai tempi dell’Impero romano?

Oddio, confesso che adoro l’Italia! [ride] Sono stata contentissima di venire per questo evento a Milano, e spero capiti presto l’occasione di poter visitare anche altre bellissime città come Venezia e Firenze. Tornando a The Sims, dal momento che è un gioco che si basa sulle persone e sulla loro interazione, può essere potenzialmente ambientato in qualunque tempo e luogo. Però non posso ancora dire quali idee abbiamo per il futuro: al momento rimaniamo concentrati su The Sims Medieval, poi vi riveleremo qualcosa di più!

Eliana Bentivegna

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