L’animazione interattiva nei videogiochi di scena a Rapallo

In parallelo con conferenza stampa e proiezioni, il Cartoons on the Bay 2010 è anche occasione per lo svolgimento delle masterclass, incontri culturali rivolti ai professionisti del settore dell’animazione, dei videogiochi e del cinema per approfondire tematiche oggi estremamente attuali come quella della cross-medialità o della comunicazione sociale dei media. In particolare, nella bellissima cornice di Villa Durazzo, a Santa Margherita Ligure, si è tenuta ieri la masterclass L’animazione interattiva nell’industria videoludica globale, che ha visto protagonista AIOMI, l’Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive – Movimento per la Cultura del Videogioco. A tenere la conferenza sono stati infatti i due fondatori dell’Associazione, Marco Accordi Rickards e Raoul Carbone, che hanno tracciato un affresco del panorama attuale del medium videoludico nel suo contesto culturale, sociale ed economico/produttivo.

Marco Accordi Rickards, critico videoludico e docente di Teoria e Tecniche delle Opere Multimediali Interattive presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha intrattenuto il pubblico con un interessante excursus della storia dei videogiochi, dagli albori ai giorni nostri, dai primi sprite e bip a Heavy Rain, mostrando come il medium videoludico si è andato sempre di più staccando dalla sua accezione terminologica di ‘video’ (legato a un output video) e ‘gioco’ (relegato alla dimensione infantile). Da Pong e Pacman, videogiochi che avevano in effetti il puro scopo di divertire testando le abilità e i riflessi del giocatore, si è passati a prodotti come Heavy Rain, dove il gameplay viene sacrificato in nome di una componente narrativa, emozionale e di realismo molto più forti. Come ha fatto notare Raoul Carbone, però, questo non sancisce necessariamente un avvicinamento del videogioco verso il casual gamer e le sue esigenze, perché si tratta spesso di titoli che, nonostante l’impressionante realismo grafico, dal punto di vista del gameplay rimangono di accesso esclusivamente a un pubblico di hardcore gamer o esperti videogiocatori. Carbone, CEO della software house italiana Eve Interactive e Presidente della Filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi in Confindustria, si è soffermato proprio sui progressi tecnologici che il videogioco ha compiuto negli ultimi anni; progressi che gli hanno permesso di avvicinarsi al realismo cinematografico e, spesso, di sovrapporsi con esso, dando vita a opere come la trilogia de Il Signore degli Anelli, in cui il personaggio virtuale di Gollum coesiste in perfetta armonia con gli attori reali. Al realismo dei personaggi, si accompagna anche quello degli ambienti, dando vita a una art direction dei videogiochi che riesce ampiamente, a differenza di quanto avveniva in passato, a ridurre le differenze tra il design su carta e quello riprodotto in poligoni 3D al computer.

Grazie ai progressi tecnologici nell’animazione interattiva, quindi, il videogioco diventa sempre meno ‘gioco’ e sempre più OMI, opera multimediale interattiva, in grado di riprodurre tanto graficamente quanto contenutisticamente la qualità che si riscontra oggi nelle più elevate produzioni cinematografiche. E le masterclass e le conferenze all’interno del Cartoons on the Bay contribuiscono alla diffusione e promozione di questa valenza culturale del videogioco, oggi ancora più vicino alle altre opere di animazione veicolate tramite i media più tradizionali.

Eliana Bentivegna

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