Warren Ellis alla sceneggiatura di King Arthur?

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Il poliedrico e cinico fumettista Warren Ellis (con un curriculum che vanta, tra le altre, collaborazioni con: Marvel Comics, Wildstorm, DC Comics, Image Comics, Prosa e Avatar ), era presente tra gli ospiti d’onore di questo Comic-Con 2009, a San Diego, California, dove ha illustrato alcuni nuovi lavori per la Marvel (delle nuove versioni cartoon di Wolverine e Iron Man). Ellis ha diligentemente evitato, però, ulteriori commenti sul progetto più atteso tra i presenti, che lui stesso aveva annunciato tramite un breve post sul suo sito in questi giorni: trattasi di una nuova versione della leggenda di Re Artù. L’estratto è preso dal post di Ellis: “Sto scrivendo il soggetto del mio film per la Hollywood Gang, che ha già co-prodotto 300 con Frank Miller, e ha vagliato in passato la mia graphic novel Ocean. Sulla mia scrivania, il soggetto (non) si chiama ‘Progetto Senza  nome di Artù’, mentre sulla loro scrivania il progetto si chiama Excalibur“. Ellis ci tiene però a precisare che il suo soggetto è semplicemente basato sulla riunione dei cavalieri della tavolo rotonda: non è (almeno ai suoi occhi) un remake del classico di John Boorman datato 1981.

 A parte delle brevi esperienze come sceneggiatore televisivo, il settore cinematografico è un territorio ancora vergine per il fumettista americano, ma non per questo Ellis ne è intimorito: al contrario, la sua caratteristica vena polemica non si è fatta attendere, emergendo già in queste prime dichiarazioni. Reso finora celebre dalle sue rivisitazioni dei classici del fumetto americano, tra i quali annovera una sua personale e moderna visione di Thor ( che tra le pagine di Ellis si concede alla sua prima esperienza sessuale con Incantatrice come improbabile partner) e Nextwaves, caustica parodia dell’universo Marvel, l’autore non era, però, del tutto estraneo alla leggenda della spada nella roccia, o Excalibur che dir si voglia: nel 1994 scrive un ciclo di storie per la Marvel intitolato per l’appunto Excalibur (primo numero datato novembre ‘94): della spada leggendaria di Artù ne rimane solamente il nome, tra queste vignette, essendo un’ennesima rivisitazione moderna e super-eroistica della leggenda anglosassone, con una versione “mangia-anime” della spada mitologica. Quanto questi precedenti trascorsi col mito possano aver influenzato il nuovo soggetto è ancora tutto da vedere, come sono ancora ignote possibili relazioni con l’opera di Boorman. E viste le informazioni, rilasciate finora col contagocce, sarà meglio attendere ancora, prima di trarre delle aspettative per il nuovo misterioso progetto di Mr. Ellis. (Valerio Pastore)