Un Superman contemporaneo? Per Nolan si può fare

Il Logo di Superman

L’idea di inserire un supereroe vecchio di diverse decadi in un contesto contemporaneo è sicuramente stata la chiave di volta per il successo (anche di critica) del film Batman: Il Cavaliere Oscuro. Christopher Nolan (Inception), che ha diretto il film, lo sa bene, ed ora punta a servirsi di una simile operazione per il prossimo film su Superman. Il problema però risiede nel fatto che Superman, a differenza di Batman, avrebbe indubbiamente fermato gli atti terroristici di Joker con molta più facilità. La fobia americana, post 11 Settembre, nei confronti delle bombe e dell’insensata crudeltà di coloro che colpiscono la popolazione in maniera cieca ed incomprensibile (i terroristi appunto) renderebbe la figura di Superman troppo simile a quella della stessa superpotenza americana. Gli Stati Uniti sentono fortemente l’umiliazione di essere stati attaccati al cuore da un gruppo di ribelli del terzo mondo e questa differenza di forza non può non essere paragonata a quella esistente tra Superman e il resto dell’umanità. Si dovrebbe, insomma, immaginare l’uomo d’acciaio impossibilitato (almeno in parte) a reagire, messo di fronte ad una minaccia che lo mette a nudo, possibilmente terrena. C’è il rischio di rendere la figura di Superman un po’ troppo debole, cosa che, almeno nei fumetti, non è mai stata, e di rappresentare il supereroe per eccellenza in modo eccessivamente umano (e Superman si sa, umano non lo è di certo).

Vero è, come afferma Nolan, che l’origine del supereroe è fondamentale per rappresentarlo al meglio e che l’origine del kriptoniano conosciuto come Clark Kent è quella di un immigrato, tema indiscutibilmente attuale. Ma incentrare l’attenzione solo sul rapporto tra Kal-El e la sua patria perduta non lascerebbe molto spazio ad il classico clima da film d’azione che caratterizza le pellicole tratte dai fumetti Marvel. Il problema, insomma, è piuttosto complesso; molti addirittura pensano che Superman non dovrebbe più essere portato al cinema, avendo le sue storie una natura troppo legata al mondo dei fumetti, che lo avvicina meglio al format televisivo piuttosto che al genere cinematografico. Speriamo almeno di non dover assistere a reboot liceali tipo Smallville, la notizia che Spiderman tornerà sui banchi di scuola ci pare più che sufficientemente indigeribile.