Whiteout, brividi (di paura?) sotto i ghiacci

È uscita da poco la versione in blu-ray di Whiteout – Incubo bianco, agghiacciante – è proprio il caso di dirlo – thriller del regista Dominic Sena, già autore di film adrenalinici come Codice: Swordfish e soprattutto Fuori in 60 secondi, pellicola senza fiato con la bella Angelina Jolie e Nicolas Cage. Tratto dalla graphic novel omonima scritta da Greg Rucka e disegnata dall’artista Steve Lieber, che nel 1999 si aggiudicò anche una nomination agli Eisner Awards come ‘Best Graphic Album’, l’opera di Sena si avvale stavolta di un’altra bella dell’universo hollywoodiano, Kate Beckinsale, indimenticabile Evelyn di Pearl Harbor e protagonista di Underworld. La Warner Bros. ha rimandato l’uscita del film per diverso tempo (circa due anni) e per ragioni non specificate, ma la produzione era iniziata già poco tempo dopo la pubblicazione della graphic novel, nel 2002, sotto l’insegna Universal e con il nome di Reese Whiterspoon come protagonista, che poi abbandonarono entrambi il progetto.

In questo thriller dove il sole non tramonta mai è l’Antartide il vero protagonista. Carrie Stetko, sceriffo federale interpretato dalla Beckinsale, si è auto-esiliata per sconfiggere alcune paure che sono dentro di lei fin dall’infanzia. Dopo sei mesi ha deciso di ripartire, ma il suo ritorno alla vita quotidiana viene rinviato dal ritrovamento del cadavere di un geologo vittima di un omicidio: il primo di una lunga serie. La Stetko inizia così, nonostante le minacce di morte pendenti anche su di lei, a indagare sulla morte dello scienziato e degli altri assassinati insieme a un detective dell’Onu, e devono arrivare a una soluzione il prima possibile. I tempi sono stretti: sta per arrivare il semestre caratterizzato dalla notte perenne e, con esso, anche il ‘whiteout’ del titolo, ovvero la tempesta di ghiaccio. E il killer è ancora a piede libero.

Le versioni disponibili sono due, il dvd e il blu-ray, ma se siete amanti dei ghiacci vi consigliamo vivamente la seconda. Tra i contenuti speciali, infatti, oltre alle classiche scene tagliate dalla versione cinematografica della pellicola (anche se raggiungono appena i quattro minuti di lunghezza), c’è un servizio speciale sull’esperienza della protagonista Beckinsale, dei suoi colleghi del cast, della troupe e del team creativo tra le temperature glaciali dell’Antartide. Dai set che si disintegrano alle tempeste di vento, il tutto a una temperatura che si aggirava intorno ai -50° : forse è questo contenuto extra a rendere davvero interessante la verisone home video dl film. E dato che originariamente Whiteout è una graphic novel, spazio anche alle interviste a Greg Rucka e Steve Lieber e ai realizzatori veri e propri del film, che ci illustrano il percorso fatto dal leggendario fumetto alla trasposizione cinematografica. Detto questo, la pellicola è stata stroncata dalla gran parte della critica e al botteghino è andata davvero maluccio. Non aspettatevi, quindi, un capolavoro della settima arte, specialmente se siete tra i fan della graphic novel, ma una bella iniezione di adrenalina e qualche brivido di troppo, dovuto soprattutto al clima affatto confortevole dell’Antartide!

Valeria Mencarelli