Dopo essere stato accusato di “violenza gratuita” e aver visto svuotare la sala del cinema durante la proiezione del suo ultimo lavoro The killer inside me al Sundance Film Festival, finalmente il regista Michael Winterbottom (The Road to Guantanamo), risponde personalmente alle accuse.
“Il film è tratto dal romanzo di Jim Thompson, e racconta la storia di un valido e stimato vice-sceriffo, interpretato da Casey Affleck, che si trasforma in uno psicotico assassino. È il romanzo stesso a essere la discesa in una mente criminale, io mi sono limitato a trasporlo e… a mostrarlo. Tutti coloro che hanno definito il mio film un horror, hanno fatto un errore di valutazione: è un thriller psicologico in cui il protagonista non uccide per gelosia d’amore, né per soldi. Uccide senza motivo perché lascia libera la sua seconda personalità. Per questo ama e odia la moglie (Jessica Alba) contemporaneamente”. Fra le scene più criticate, infatti, c’è quella in cui l’uomo la picchia a sangue (agghiacciante la scena in cui le rompe la mascella), le chiede perdono, e poi ricomincia a colpirla con violenza…
Il regista conclude “Sono stato accusato di misoginia e di abuso, di violenza fine a se stessa… Spero che il pubblico capisca che il mio intento era solo quello di mostrare quanto realistica e paradossale possa essere la sopportazione della violenza”. Il film uscirà in America il 18 Giugno 2010 mentre per l’Italia non si ha ancora una data certa. Non ci resta che attendere e giudicare personalmente…