Speciale: Invincibile Eastwood

un-wallpaper-di-clint-eastwood

Invictus, come il titolo del suo ultimo film che vedremo in Italia il 26 febbraio, Clint Eastwood lo è davvero. Lunghissima e densissima permanenza nel cinema, assorbito in tutte le sue sfaccettature: da attore, regista, produttore, compositore, è riuscito a lasciare il segno in ognuno dei livelli che ha toccato. Un segno simile alla sua personalità: discreto e silenzioso, ma ‘colpitore’ nel momento in cui decide di agire. Questo grande vecchio del cinema americano (e mondiale) il 31 maggio compirà 80 anni. L’occasione è ghiotta per ripercorrere le tappe più significative di una carriera per nulla conclusa, anzi più prolifica che mai: Clint Eastwood è un cinema che ha assorbito una grande fetta dell’America che è stata: il West, la seconda guerra mondiale, il bebop, l’omicidio Kennedy… scomponendola dentro vicende estremamente ‘private’, marginali nella loro umanità, eppure altamente rappresentative della disillusione del sogno americano. Eastwood sceglie con spirito indipendente i progetti che sviluppa, facendo quasi ogni volta centro: affonda, con un movimento di macchina discreto e morbido, il suo occhio dentro fessure che dilata e sviluppa con un alto (e raro) senso narrativo: il suo è un cinema del ‘passato’, ma con una carica di forza e modernità davvero impressionanti. Clint Eastwood nasce il 31 maggio del 1930 a San Francisco, da famiglia protestante (papà operaio in una acciaieria e mamma casalinga). Lasciati gli studi di economia al college, nel 1950 si arruola nell’esercito americano per la guerra in Corea, conoscendo in quell’occasione alcune reclute-attori. Congedatosi, prima di arrivare al cinema fa svariati lavori: guardiano notturno, bagnino, impiegato, pianista, trombettista jazz. Nel 1954, dopo alcuni provini viene ingaggiato dalla Universal in b-movie horror come La vendetta del mostro di Jack Arnold e Tarantola e, notato casualmente da un dirigente, ottiene la parte del cowboy Rowdy Yates del telefilm Rawhide (1958-59), divenendo in poco tempo un nome e un volto familiare in tutti gli States. La svolta però avviene con Sergio Leone, alla ricerca del protagonista di quello che sarebbe diventato Per un pugno di dollari
Da lunedì 8 febbraio, e per oltre tre mesi, sarete accompagnati da Wings of Magic in un fantastico viaggio attraverso le opere più significative di un vero ‘invincibile’ del cinema americano e internazionale. Non perdete il primo appuntamento: la Trilogia del dollaro di Sergio Leone vi aspetta!

Maria Cera