Tarantino: vorrei girare un sexy-thriller in Italia

Quentin Tarantino

Flash e riflettori erano tutti per lui. Quentin Tarantino, presidente di Giuria alla 67° Mostra del cinema di Venezia alla conferenza stampa di presentazione del festival oscura tutti gli altri con la sua verve e il suo amore per il cinema italiano.

Ammette il suo entusiasmo per la carica di presidente di giuria: “Quando sei a un festival con una pellicola in concorso è come il primo giorno di vendemmia; come giurato sei più in seconda linea. Sono un appassionato di festival: prima di andarci vedo tanti film e costruisco le mie Mostre personali”. E poi confessa: “anche quando vado a vedere una pellicola per conto mio, torno a casa e scrivo una recensione: non per pubblicarla, ma per capire meglio”.

Riguardo al famoso incidente diplomatico creato qualche anno fa, quando disse che il cinema italiano era morto, mette tutto a tacere con un laconico: “sono stato frainteso” . Per lui il cinema italiano è prima di tutto passione. Di film italiani probabilmente ne ha visti più lui che un italiano medio e conferma il suo culto per i nostri B-movie degli anni ’70, in particolare quando afferma che vorrebbe girare un film “sullo stile di un vostro sexy-thriller, non ricordo il titolo, che vidi tempo fa, e che era girato proprio a Venezia: la protagonista era Barbara Bouchet”.

Quentin ci ha conquistato ancora una volta. Pace fatta tra Tarantino e gli italiani?