Il regista di Magnolia Paul Thomas Anderson, da tempo in trattative con la Universal per la produzione del suo nuovo film, ha rinunciato all’accordo con la casa hollywoodiana per avventurarsi in una collaborazione indipendente. La decisione sembra essere scaturita dopo che lo studio ha registrato incassi molto esigui con Green Zone diretto da Paul Greengrass e interpretato da Matt Damon (Green Zone uscirà nelle sale italiane il 23 aprile). Il film, incentrato sulle scomode vicende che hanno contraddistinto l’esercito americano nella prima fase dell’occupazione dell’Iraq, ha deluso le aspettative della casa di produzione, orientandola a non destinare i 35 milioni di dollari preventivati per il progetto di Anderson.
Il regista americano ha quindi chiesto aiuto a Bill Pohlad che lavora per la casa di produzione indipendente River Road Entertainment. Philip Seymour Hoffman - che ha recitato in quasi tutti i film di Anderson – farà parte del cast, probabilmente a fianco del protagonista di The Hurt Locker, Jeremy Renner. Non si conosce ancora molto della trama ma alcune voci hanno anticipato che Hoffman vestirà i panni dell’eccentrico fondatore di nuova religione poi impegnato nella diffusione della confessione nel resto del paese. Se Anderson proseguirà come ha fatto nei film precedenti con la sua visione paradigmatica dei temi trattati, il progetto potrebbe essere legato al complesso tema della nascita delle religioni. Se Renner prenderà parte al film, interpreterà la parte del braccio destro del capo della nuova religione.