Natale ed altre catastrofi

L'amore non va in vacanza

La magia del Natale non riesce proprio a fare breccia nel vostro cuore?  CVG vi suggerisce l’unica vera magia capace di far tremare i nostri cuori, quella del cinema! Ecco una guida cinematografica per schivare cinepanettoni scaduti e uscire indenni dall’incontro con parenti (serpenti) e altre amenità.

In principio fu Frank Capra. La vita è meravigliosa è il film natalizio per antonomasia: James Stewart veste i panni di George Bailey, aspirante suicida salvato dalle acque gelide del fiume da Clarence, angelo di “seconda classe” che per mettere le ali deve compiere una buona azione. Per far desistere George dal tentativo di togliersi la vita, Clarence gli mostra come sarebbe stato il mondo se lui non fosse mai nato. Trascinato in una realtà parallela George si rende conto che, pur essendo un piccolo ingranaggio del sistema, la sua esistenza è fondamentale per la felicità delle persone a cui vuole bene. Al risveglio, George corre per le strade augurando buon Natale a tutta la cittadina, un’affermazione della propria esistenza, ma soprattutto un esasperato grido di gioia. Dopotutto, siamo nel 1946 e il secondo conflitto mondiale è appena finito….

Miracolo sulla 34 strada

Rimaniamo nel mondo rassicurante del bianco e nero per assistere a un miracolo, quello sulla 34° strada. Miracle on 34th streetparliamo dell’originale film del 1947 diretto da George Seaton, con Natalie Wood nel ruolo della bambina protagonista e non dell’infelice remake del 1994 con Richard Attenborough nei panni di Babbo Natale – è la classica commedia natalizia dove non manca il trionfo dei buoni sentimenti, ma condita con un sottile velo di humour. In un grande magazzino di New York, Kris Kringle, un anziano signore la cui fisionomia ricorda molto quella di Santa Claus, viene chiamato a impersonare Babbo Natale sotto il periodo natalizio. Tutto quello che deve fare è far sedere i bambini sulle sue ginocchia, fingere di ascoltarli e indirizzare i genitori all’acquisto del giocattolo. Tutto si svolge secondo copione, a parte il fatto che Kringle è seriamente convinto di essere Babbo Natale e come tale non può fare a meno di esaudire i sogni di una dolce bambina: tutto quello che desidera per Natale è un padre e un fratellino. Come poterle dire di no?

mamma ho perso l'aereo

Bene, è ora di asciugare le guance, ma non mettete da parte i fazzoletti, serviranno per raccogliere le lacrime… di risate! E’ infatti il clima natalizio a fare da sfondo alle esilaranti gag di Mamma, ho perso l’aereo, con un irresistibile Macaulay Culkin nei panni del pestifero Kevin che darà del filo da torcere a Joe Pesci e Daniel Stern, i due imbranati rapinatori che tentano in tutti i modi di scassinare casa McCallister, ma che dovranno alla fine arrendersi di fronte alla furbizia di un bambino di otto anni.

Passiamo a una classica storia di Natale, A Christmas Carol: il racconto di Charles Dickens è stato strapazzato da Hollywood in tante versioni cinematografiche, ne esiste persino una dei Muppets, ma quella che preferiamo è senza dubbio la spettacolare pellicola 3D di Robert Zemeckis, con un geniale Jim Carrey che per questo film si fa letteralmente in quattro, interpretando sia l’avaro Scrooge che i tre Spiriti. Un racconto di Natale che in alcune scene assume una venatura horror: da brividi!

A Christmas Carol

Abbandoniamo le colline di Hollywood per dare uno sguardo a cosa succede a casa nostra. Parenti serpenti, è una commedia che punta le lame affilatissime della sagace ironia di Mario Monicelli contro la falsità delle tradizioni di una famiglia piccolo borghese. Siamo a Sulmona, ma potremmo essere all’interno di una qualsiasi casa italiana. Intorno alla tavola apparecchiata per festeggiare il Santo Natale, un gruppo di parenti consuma la cena della Vigilia tra pettegolezzi, frasi di circostanza, rancori repressi e verità inconfessabili. Ma ciò che resta sopito per troppo tempo è una bomba a orologeria pronta ad esplodere e la decisione degli anziani capostipiti di trasferirsi a vivere da uno dei quattro figli sarà la miccia che la innescherà. Se torroni e panettoni vi hanno procurato un picco di glicemia, questo è il film giusto per mandare giù un bicchierino… d’amarezza.

Una promessa è una promessa

Ma come dimenticare che il Natale è anche una sfrenata corsa al regalo? Lo sa bene Arnold Schwarzenegger, padre indaffarato che per rimediare alla sua assenza tenta in tutti i modi di accaparrarsi l’ultimo esemplare di Turbo-Man, il giocattolo tanto desiderato dal figlio. Una promessa è una promessa è una commedia leggera e senza troppe pretese, ma vedere i muscoli di Schwarzy cedere di fronte alla ricerca del regalo giusto, ci toglie qualche senso di colpa e riesce persino a smuovere in noi un po’ di tenerezza.

Nightmare before christmas

Ed è così che torniamo un po’ bambini, incantandoci davanti alla magia di pellicole come Polar Express e Nightmare Before Christmas, e da qui a ritrovarsi abbracciati al cuscino a rivedere tutte le commedie romantiche ambientate sotto l’Albero di Natale il passo è breve: da Edward mani di forbice, dove Johnny Depp scolpisce la neve per la sua amata sulle note della colonna sonora di Danny Elfman a L’amore non va in vacanza, nel quale Cameron Diaz e Kate Winslet trovano rifugio e sollievo alle loro pene d’amore tra le braccia di Jude Law e Jack Black fino allo struggente Un amore sotto l’albero, con Susan Sarandon e Robin Williams e a The Family Man, dove Nicholas Cage sperimenta una realtà alternativa, proprio come nel film di Capra, ma con un finale e una prospettiva del tutto diversa.

The Family Man

E poiché le feste spesso portano con sé un velo di tristezza e di malinconia, soprattutto a chi è solo, rivolgiamo un pensiero a tutti quelli che hanno il cuore infranto. La scena, ormai famosissima, è tratta da Love Actually e ha per protagonisti Andrew Lincoln, tormentato da un amore non corrisposto ( e proibito) per Keira Knightley, moglie del suo migliore amico. L’augurio che vi facciamo è che una persona speciale bussi alla vostra porta, fingendo di essere un corista della banda di quartiere e… Buon Natale!

Roberta Mastruzzi

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