Festival di Cannes 2010, tra vecchi e nuovi talenti

Prende il via tra due giorni la 63esima edizione del Festival di Cannes, la manifestazione cinematografica più importante d’Europa e la seconda nel mondo dopo gli Oscar americani. Ancora una volta i grandi autori occidentali e orientali della settima arte si riuniscono sulla spiaggia più bella della Costa Azzurra francese per partecipare alla competizione e accaparrarsi la famosa Palma d’Oro, mentre, a contorno, i giovani talenti si mettono alla prova con corti e mediometraggi in gara.
Quest’anno il Festival di Cannes si apre con uno dei film più attesi nel panorama internazionale (soprattutto occidentale): stiamo parlando di Robin Hood di Ridley Scott, che a dieci anni di distanza da Il Gladiatore siamo sicuri che tenterà di bissare il successo del suo predecessore. Sulla piena riuscita dell’impresa non siamo sicuri, almeno a parità di regista, attore, e investimenti; perché la storia di Robin di Locksley non è certo una delle più originali, mentre ciò che aveva colpito lo spettatore de Il Gladiatore era proprio la forza e la capacità di rialzarsi di un uomo come Massimo (che anche in quel caso era stato privato di tutto ciò che possedeva e cercava di riconquistare la propria dignità e libertà con duelli all’ultimo sangue e la sfida finale al perfido Commodo).

Siamo quindi curiosi, dopo aver dato uno sguardo al making off di Robin Hood durante il CVG Festival, presentato da Info Fusion Digital insieme ad alcuni contenuti speciali de Il Gladiatore e di Battlestar Razor (nuova stagione della famosa serie di fantascienza Battlestar Galactica), di assistere all’anteprima cinematografica del film di questa sera e di cui, presto, vi riporteremo la nostra opinione.
Grande attesa, anche, per l’unico film italiano in gara, La nostra vita di Daniele Lucchetti, interpretato da Raul Bova ed Elio Germano, per il thriller drammatico Fair Game di Doug Liman, che rivede uniti Naomi Watts e Sean Penn dopo 21 Grammi di Alejandro González Iñárritu e, a proposito del regista messicano, anche il suo attesissimo Biutiful. Non mancano però, proprio a pochi giorni dalla conclusione del Far East Film Festival di Udine, anche i grandi nomi del cinema orientale. Tanta è la trepidazione, soprattutto, per i nomi più conosciuti in tutto il mondo, come Takeshi Kitano con il suo Outrage e Chang-dong Lee con Poetry.

Primo anno a Cannes, poi, per il concorso dedicato ai giovani talenti che si metteranno alla prova presentando alla famosa manifestazione francese i propri cortometraggi, attraverso lo Short Film Corner, un ambiente brulicante di registi, produttori, distributori e altri professionisti del settore, ma anche mediante la competizione ufficiale, all’interno della quale saranno giudicati da una giuria apposita. I giurati ufficiali della gara principale sono intanto sulla bocca di tutti: oltre a Tim Burton, recentemente sugli schermi con l’amato/odiato Alice in Wonderland, ritroviamo gli italiani Alberto Barbera, direttore del Museum of Cinema, e Giovanna Mezzogiorno (L’ultimo bacio), Kate Beckinsale (Underworld), Benicio Del Toro (Wolfman), il musicista Alexandre Desplat (L’uomo nell’ombra), lo scrittore Emmanuel Carrere, e i registi Victor Erice (El espíritu de la colmena) e Shekhar Kapur (Le quattro piume).
Come è evidente, le aspettative per questa edizione del Festival di Cannes sono davvero tante, e CVG seguirà l’evento direttamente dalla Francia per farvi avere in tempo reale tutte le nostre impressioni sui film in concorso, sulle sezioni di contorno della manifestazione e sulla bellissima e suggestiva atmosfera che si respira soltanto a Cannes in questi dieci giorni in cui il cinema è protagonista indiscusso dell’arte e della cultura di tutto il mondo.

Eliana Bentivegna

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