Attualmente Alice nel paese delle meraviglie di Tim Burton si trova in fase di post-produzione, e come sappiamo il film è una sorta di sequel che riprende elementi dai due libri scritti da Lewis Carroll tra il 1865 e il 1871. L’ultimo tassello della campagna organizzata da Disney è un’immagine che ritrae l’attrice protagonista Mia Wasikowska, durante una “normalissima” passeggiata nel giardino delle rose parlanti. Il vestito che indossa è molto grazioso e originale, ma l’espressione preoccupata di Alice fa intuire le avventure ai confini dell’incredibile che sta vivendo, mentre sullo sfondo possiamo ammirare il mondo visionario e folle messo in scena da Burton e dal suo staff di artisti. È veramente difficile trovare, nella sua filmografia, una produzione che non si sia dimostrata all’altezza delle aspettative dei fan.
La sensibilità del regista, la vena di malinconia delle sue opere, sono gli strumenti ideali con cui sta approcciando la storia di Alice che, come ha promesso nelle interviste, rappresenterà in tutta la sua sacralità ispirandosi ai disegni originali dell’opera di Carroll. Sostiene infatti che nessun film tratto da questo classico letterario è mai riuscito in un’impresa del genere, in cui si è imbarcato avvalendosi di tecniche antiche e moderne combinate insieme. Abbiamo la tecnologia Disney Digital 3D, con cui saranno riprese le scene, la motion capture (come Gollum de Il signore degli anelli) e quelli che sono da sempre la specialità di Burton, i pupazzi animati in stop motion Il film uscirà nel 2010 e potrà contare su un cast di stelle, come Jonny Depp nella parte del Cappellaio Matto e Alan Rickman in quella del Brucaliffo; per non parlare di Helena Bonham Carter (la Regina di cuori), Anne Hathaway (la Regina bianca) e Christopher Lee (il Re di cuori). La sinossi, fatta circolare in rete da qualche tempo, descrive un’Alice sempre più dark e cupa, che ha il compito di sconfiggere potente mostro Jabberwock, guardiano dell’impero della Regina Rossa, mentre gli eventi la costringeranno a recuperare i propri ricordi di bambina precedentemente catapultata nel Paese delle meraviglie. (Marco Asteggiano)