Attenzione ai naviganti: qual è il sito più adatto per avere informazioni su questa pellicola, se non proprio il nostro CVG? È ormai da anni che i videogame hanno fatto il salto sul grande schermo. Citiamo su tutti Super Mario Bros, Tomb Raider (ricordando con nostalgia le curve di Angelina Jolie) e Silent Hill. Sta di fatto che la connessione tra queste due arti (perché cinema e videogiochi sono questo, anche se inseriti in rigidi meccanismi economici) si va consolidando sempre di più. Ricordiamo a titolo informativo che questo film è tratto dall’omonimo videogioco Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo della francese Ubisoft (la casa di Ghost Recon, Rayman e Splinter Cell) uscito nel 2003, ma che è ben dal 1990 che il principe di Persia ha fatto la sua comparsa nelle piattaforme videoludiche. I più attenti si saranno anche accorti che elementi di Prince of Persia erano già apparsi nella pellicola Aladdin della Disney (il bastone a forma di cobra di Jaffar). Non è quindi una sorpresa scoprire lo zampino della Disney anche in questa trasposizione, stavolta a braccetto con il prestigioso produttore Jerry Bruckheimer, che in quarant’anni di carriera ha centrato parecchi obiettivi (Flashdance, Top Gun, Armageddon, la serie tv C.S.I. nonchè la saga dei Pirati dei Caraibi, amatissima anche come videogioco).
Alla regia è stato chiamato l’inglese Mike Newell, noto per un episodio di Harry Potter ma anche per la commedia cult Quattro matrimoni e un funerale, inserita nella nostra top ten delle più belle scene d’amore di tutti i tempi. Aggiungiamoci anche che, per rendere la storia efficace anche in un ’semplice’ film, sono stati coinvolti ben quattro sceneggiatori, tra cui Jordan Mechner, ideatore della saga videoludica. Intuiamo quindi che, in caso di successo commerciale del progetto, seguiranno i due sequel de Le Sabbie Dimenticate, ovvero Spirito Guerriero e I Due Troni. Come protagonista troviamo con piacere Jake Gyllenhaal, ovvero il signor Donnie Darko in persona. Effettivamente, ricordando le classiche immagini del protagonista virtuale, sorridiamo nel constatare che Gyllenhaal gli appare davvero simile, soprattutto quando guarda sinistramente la telecamera con la testa inclinata in avanti. Ad ogni modo, una volta visto il trailer, le aspettative verso questa pellicola subiscono un leggero calo. Sembra quasi che, nella volontà di fornire un prodotto standard, i produttori abbiano cucito assieme i più comuni (quando non banali) elementi dei generi action e fantasy. E se nei videogiochi la storia e i personaggi sono elementi sacrificabili alla giocabilità pura (pensiamo all’immortale Mario Kart), dai film si pretende giustamente che la passività dello spettatore sia ripagata da un dinamismo e uno spessore notevoli.
In quanto al dinamismo, nulla da eccepire: l’attuale tecnologia digitale offre sequenze spettacolari e il ritmo sembra essere l’ultimo dei problemi di questa storia. Ma è riguardo allo spessore, purtroppo, che ci sentiamo in dovere di ammonire i creatori. Stando almeno alle scene rilasciate nei teaser, si può affermare che Prince of Persia non aspira altro che ad offrire il trito e ritrito schema dell’eroe scontroso che conosce la bellissima principessa con cui tenta di salvare il mondo dall’apocalisse (ovviamente con successo): i cattivi sono cattivissimi, l’eroe non ha paura di niente e si concede anche qualche battutina al vetriolo alla principessa (giusto per ricordarci che si amano perdutamente). Ripeto: da un videogame possiamo anche desiderare soltanto una cornice in cui muoverci (anche se spesso le storie sono incredibilmente complesse), mentre al cinema è giusto chiedere che sia la narrazione stessa a muoversi per noi.
Qui, invece, pare che sia venuto fuori un prodotto non solo già masticato, ma pure digerito e metabolizzato. Nell’ultimo trailer di due minuti e mezzo hanno inserito perfino una frecciatina del principe Dastan alla principessa: “perquisiscimi pure se vuoi, e fa un lavoretto accurato”. Non ci risulta che ci sia nulla del genere nel videogioco. Visto il target dell’operazione, è stata chiaramente preparata una serie di gadget ad hoc, tra cui spicca l’apposita serie Lego che riproduce le ambientazioni principali della pellicola. Inoltre la stessa Ubisoft ha annunciato l’imminente lancio di Le Sabbie Dimenticate, nuovo capitolo della saga. Il 28 maggio, quindi, entreremo con i nostri amici al cinema desiderosi di essere trasportati nel tempo. E se così non dovesse essere, rimane sempre la speranza che, al posto dei già annunciati occhiali 3D, ci venga questa volta consegnato un joystick. E quella sì, che sarebbe una trovata futuristica.
Gigi Dalle Carbonare
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