Monster Hunter 3 in Occidente senza abbonamento

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Per gli appassionati di videogiochi, non sempre vivere dalle nostre parti ha i suoi lati negativi rispetto al Giappone. In questo caso, l’uscita di Monster Hunter 3 per Wii nel nostro continente potrebbe portare con sé delle interessanti modifiche. Il primo dei fattori da tenere in conto per la distribuzione in Occidente, spiega il portavoce USA di Capcom Chris Kramer , riguarda l’abbonamento che gli utenti giapponesi devono pagare per giocare online.

In Giappone, infatti, Monster Hunter è una religione di stato e quindi non c’è da stupirsi che esista un grandissimo numero di fan disposti persino a dare soldi (e di sicuro Capcom sapeva bene che questo non li avrebbe allontanati). Inoltre, MH3 non fa uso dei Codici Amico, e la retta è necessaria per coprire le spese dei server gestiti in autonomia da Capcom. Discorso completamente diverso per il resto del mondo, dove il successo di Monster Hunter non replica in alcun modo quello ottenuto in patria. Stando alle dichiarazioni, dunque, è molto probabile che i giocatori americani ed europei non dovranno sborsare nulla.

Ovviamente, ci toccherà sopportare i Codici Amico, ma potremmo essere ricompensati con una nuova funzione aggiuntiva. Il producer di Capcom Ryozo Tsjmoto, ha infatti accennato in un’intervista alla possibilità di introdurre la chat vocale in MH3. Sono in molti ad averlo chiesto, spiega, e in questo momento gli sviluppatori stanno cercando di capire se è tecnicamente fattibile. Non è una loro priorità e, nel caso di un responso positivo, questa funzione sarà annunciata in breve, in caso contrario sarà lasciata da parte. Come a dire, si fa quel che si può. Certamente, senza abbonamento e con l’aggiunta del supporto per WiiSpeak (periferica comunque non troppo popolare) Monster Hunter 3 diventerebbe un’offerta molto più allettante per i giocatori occidentali, ma basterà solo questo per invogliare un pubblico ancora piuttosto tiepido nei confronti del franchise?