Dofus: finalmente in Italia

dofusChe i MMORPG siano ormai diventati un’importante variante sull’esperienza di gioco di moltissime persone non vi è alcun dubbio. Ne sono stati fatti molti e di ogni genere: dal fantasy al fantascientifico. In 3d e in 2d. Con un numero di razze minore o maggiore. Con una storia più o meno articolata. Bisogna avere veramente delle idee originali per produrne un altro in questa marea di concorrenti. I ragazzi dell’Ankama Studio, un gruppo di programmatori provenienti dalla Francia, hanno deciso di provarci. Nel 2005 fecero uscire, inizialmente solo per il mercato francese, un gioco di ruolo online dal nome di Dofus. Cosa c’è di nuovo in Dofus? Beh… potremmo dire quasi tutto. Totalmente programmato in Flash (avete letto bene!), il gioco vanta una grafica 2d cartoonesca caratterizzata da uno stile euromanga (stile che prende spunto dai tipici manga giapponesi ma adattato al tratto europeo… una via di mezzo, quindi) affascinante e dettagliato. Ma andiamo con ordine. La storia: gli eventi narrati si svolgono in un universo fantasy e in un’epoca non ben specificati. Molto tempo prima degli eventi che vi vedranno protagonisti, un drago di nome Bolgrot arrivò nella Provincia di Amakna. Il giovane Rykke Errel fu l’unico così coraggioso da affrontare la terribile bestia. Ma accadde qualcosa di strano. Invece di ridurlo in polvere, come avrebbe potuto facilmente fare, il drago si inchinò di fronte al cavaliere e gli giurò eterna fedeltà.

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I mesi passarono e Rikke conobbe una giovane incantatrice, Helsephine, e se ne innamorò perdutamente. Quando presentò la ragazza a Bolgrot, Rikke non si sarebbe mai immaginato cosa sarebbe successo. Il drago, impazzito per la rabbia, uccise la dolce Helsephine e volò via, distruggendo tutto quello che incontrava. Rikke iniziò a inseguire il drago. Quando Rikke trovò il drago, cominciò una titanica battaglia fra i due vecchi amici. Usando tutte le sue forze e conoscenze magiche, Rikke fu in grado di abbattere il drago uscendo vincitore dallo scontro, ma, essendo stato ferito gravemente, morì anche lui subito dopo. Molti cercarono di trovare una spiegazione all’improvviso comportamento violento di Bolgrot. I saggi di Amakna trovarono all’interno delle viscere del drago sei inusuali uova colorate che presero il nome di Dofus. Più tardi si venne a scoprire che riunendo tutte e 6 le uova si poteva accumulare un potere senza limiti. Ma non senza rischi. Avendo tutte le uove il potere che si acquisiva era enorme ma anche molto instabile. Così i saggi decisero di nascondere le reliquie in un posto sicuro, lontano dal resto del mondo. Quello che successe nei secoli successivi portò la gente a dimenticare anche dell’esistenza dei Dofus. Ma un giorno i guardiano che porteggevano il segreto scoprirono che i Dofus erano scomparsi. La notizia presto si sparse e, insieme a lei, il terrore e l’avarizia. Non passò molto, infatti, prima che nella Provincia di Amakna si radunassero avventurieri attratti dalla prospettiva di gloria e di cospicui bottini. Il destino di Amakna divenne sempre più incerto e la comparsa di creature tanto terrificanti quanto sconosciute non fece altro che peggiorare la situazione.

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La vostra storia comincia da qui. Dovrete prendere i panni di un avventuriero (o avventuriera) scegliendo il vostro personaggio fra una delle razze disponibili e districarvi fra missioni sempre più difficoltose e articolate. Prima di cominciare a giocare, ovviamente, bisogna scaricare il client del gioco, che, lo ricordiamo, è gratuito. Niente paura, nessuna lunga attesa. Il client pesa solo 150 MB (è in Flash, ricordate?). Una volta installato, dovrete creare un account sul sito del gioco per potere effettuare l’accesso sul client. Potete decidere se avere un account gratuito, limitato ma comunque molto completo, oppure pagando una piccola cifra (5 euro) al mese avere accesso a tutte le funzionalità e le continue evoluzioni delle mappe del gioco. Finite queste poche e rapide operazioni, potrete iniziare a giocare. Il gioco sin da subito si presenta come qualcosa di nuovo e particolare. Lo stile cartoon gli confersice un’aria divertente, caratterizzata da momenti di demenzialità e ilarità, ma non mancheranno eventi di una certa serietà. La grafica è in 2d, ma l’uso magistrale delle tecniche vettoriali permette di avere un livello di dettaglio molto alto e gradevole da vedere. Gli effetti delle magie e delle abilità sono veramente belle da vedere e dettagliate fino in fondo. Pieno di colori e di personaggi l’ambiente può variare molto: dalla tipica foresta al palazzo reale, dalle paludi al deserto, dalle spiagge alle isole e addirittura città nel pieno centro del mare. Ogni ambiente è caratterizzato da una particolarità che lo contraddistingue. Per esempio : nella Wabbits Isle si trovano solo Wabbits, uno dei numerosissimi tipi di mostri che popolano il bestiario di queste terre.

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Il bestiario… eh già, il bestiario. Conta un numero enorme di mostri da affrontare, molti dei quali, per colpa della grafica, sembrano teneri e innocui, ma non fidatevi. Anche il più dolce e tenero è capace di farvi la pelle in quasiasi momento (cominciando a giocare mi sono trovato ad affrontare pecorelle e zanzare che mi hanno messo in difficoltà, soprattutto quando numerose). Il sistema di combattimento riprende quello di Final Fantasy Tactics o di Fire Emblem. Il combattimento è a turni, durante il quale il giocatore sceglierà le sue mosse entro un limite di tempo stabilito, su una griglia dove muoversi. Le mosse variano a seconda del personaggio che avete scelto di interpretare e dovranno essere alternate al movimento per avvicinarvi o allontanarvi dai nemici. Nella schermata di gioco, in basso a destra, è presente un’ intuitiva lista di turni che potrete utilizzare per scegliere meglio le vostre strategie. Una bella novità introdotta dagli sviluppatori è la possibilità di unirsi ai combattimenti che stanno avvenendo di fronte a noi, creando un party in automatico. Quando si incontra un nemico (lo si vede come se fosse un quasiasi personaggio, basta cliccarci sopra e lo si affronta) il sistema attende qualche secondo durante i quali per vedere se gli atri giocatori vogliono unirsi alla rissa (gli altri giocatori vedono delle icone dove viene indicato se si vogliono unire). Ovviamente si potranno formare party come in quasiasi altro gioco di ruolo on-line. Come anche sarà possibile creare delle gilde.

Le razze disponibili sono ben 12, e rinnovano gli stereotipi dei classici giochi di ruolo introducendo nuovi, esilaranti creature. Potrete scegliere di creare un personaggio scegliendo fra:

- Ecaflip: Uomini-gatto, i loro attacchi si basano sulla fortuna.

- Sadida: metà uomini metà albero, utilizzano abilità che evocano bambole voodo o piante in loro aiuto. Il loro nome deriva da “Adidas”.

- Eniripsa: folletti dalle grandi capacità curative, molto utili in scontri prolungati. “Aspirine”, legato alla loro capacità di curare gli alleati tanto quanto se stessi.

- Osamodas: evocatori di mostri che combattano al loro fianco. Il nome deriva da “sado-maso”.

- Iop: classe media dall’alta capacità offensiva con le armi.

- Enutrof: cercatori di tesori. “Fortune” deriva da “fortuna”, infatti sono molto fortunati nei drop dei mostri.

- Cra: esseri estremamente abili nell’uso dell’arco. Deriva da “Arc”, arco in francese, infatti questa classe predilige gli attacchi a distanza.

- Sram: classe di assassini, capaci di rendersi invisibili e di installare trappole. Il loro nome è il contrario di Mars

- Feca: maghi dalle tecniche volte a diminuire il danno subito.

- Xelor: maghi capaci di deformare il tempo (riducendo oltre alla vita, spesso anche gli AP degli avversari). Il loro nome è il contrario di “Rolex”.

- Sacrier: creature dalla discreta potenza d’attacco e dai punti ferita incredibilmente elevati.

- Pandawa: un incrocio tra uomini e panda, basano le loro skill sull’utilizzo dell’alcol. Sono disponibili solo per i giocatori paganti.

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Per quanto riguarda l’equipaggiamento abbiamo a disposizione un’infinita, e del tutto demenziale, quantità di oggetti. Si va dalle pozioni di ogni tipo, che potranno essere create a seconda del proprio livello di alchimia e con l’uso degli ingredienti droppati dai mostri, alle armi. Le armi sono incredibili. Si va dalla tipica spada in acciaio o ascia da guerra all’arco con gli occhi o al martello a forma di testa di drago. Non mancheranno gli equipaggiamenti difensivi come amuleti, anelli, scudi ecc. Sempre divertenti da vedere (ci sono cappelli che fanno veramente ridere, troppo divertenti) molto originali nella forma daranno un ulteriore ventata di longevità al gioco. Per quanto riguarda, invece, l’approvvigionamento delle risorse si dovrà cercare un lavoro. Sì, un lavoro. Dovrete guadagnare la fiducia di chi ne ha uno da offrire e sudare molto per avere uno “stipendio” con il quale comprare gli equipaggiamenti. Non mancherà di certo la possibilità di scambiare oggetti con gli altri giocatori o con i personaggi non giocanti! A proposito di fiducia. La popolazione degli NPCs (Non-Playable Characters) sarà lì per darvi informazioni utili e missioni. Ma state attenti. Sono lì per lo stesso motivo che spinge voi alla ricerca dei Dofus. Non tutti vi daranno informazioni corrette, alcuni di loro potrebbero volervi depistare. La Ankama Studio aveva inzialmente deciso di distribuire il gioco nella sola Francia. Successivamente hanno esportato il gioco anche in Germania e Spagna. E’ arrivato il momento di importare questo enorme successo europeo anche in Italia. Infatti, verso il prossimo maggio, anche il Bel Paese, che vanta un numero di utenti italiani molto alto, permetterà di partecipare al gioco con l’ausilio di server “nostrani”. Le premesse per un titolo di successo ci sono. Il gioco contiene veramente tutto e ha già raggiunto la incredibile quota di 6 milioni di utenti. Per quanto piccolo e programmato in flash, è completo al 100%. Si tratta di un modesto (nelle dimensioni) capolavoro che non mancherà di soddisfare anche i più esigenti e accaniti giocatori.

Per chi volesse saperne di più e avere più informazioni potete collegarvi con il sito ufficiale : www.dofus.com.

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