JJ Abrams parla del prossimo Star Trek

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Il reboot di Star Trek non ha messo d’accordo tutti, ma ciononostante è riuscito ad ammodernare il franchise e, se non altro, a costruire un’intensa storia d’azione. Si può dire quindi che l’operazione sia riuscita, e ora è arrivato il momento di pensare a quale sarà la direzione in cui si muoverà il sequel. Tocca a JJ Abrams in persona fare un po’ di chiarezza, intervistato dal Los Angeles Times. Questa volta, il regista punta infatti a una trama che sia familiare e rilevante per lo spettatore, collegata a problemi di attualità.  “Se una storia contiene delle verità semplici, connesse a quello che viviamo, ne risulta elevata e questo è valido per qualunque storia” sostiene Abrams, facendo trasparire le sue intenzioni per il prossimo lungometraggio di Star Trek.

Allo stesso tempo però, bisogna camuffare questo intento con una confezione che sia prima di tutto divertente e coinvolgente, evitando di sfociare nella pretenziosità. Anche lo sceneggiatore Roberto Orci è dello stesso avviso: stanno cercando infatti di rendere il film il più possibile al passo con i tempi e fornire spunti di riflessione su quello che noi tutti stiamo vivendo oggi. La serie ha spesso esplorato temi importanti, come il progresso scientifico, la morale e le relazioni tra i popoli,  e l’idea di dare uno spessore alla controparte cinematografica è accattivante. L’unico problema è che, con una vetrina limitata a due-tre ore, si rischia di non trattare adeguatamente tali tematiche e di ridurle a semplici cliché; non si può far riferimento a eventi specifici, pena lo scadere nell’obsolescenza. C’è anche da dire che Star Trek fornisce innumerevoli spunti per argomenti universali e sempre attuali, anche a distanza di così tanti anni, ed è ammirevole che Abrams abbia deciso di andare oltre il semplice spettacolo pirotecnico (comunque degnissimo) che si era proposto di allestire con la sua prima sortita al comando dell’Enterprise.