Il lungo addio: è morto Michael Crichton

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È morto recentemente Michael Crichton, uno dei nomi più importanti di questo e dello scorso secolo che ha firmato alcuni dei capitoli fondamentali della fantascienza scritta e filmata di questi anni. Letteratura, cinema e Tv sono debitori più di quanto si possa dire in poche righe, a John Michael Crichton (o al suo pseudonimo John Lange) creatore tra le altre cose di Jurassic Park e Next, oltre che della universalmente apprezzata serie E.R. Aveva solo 66 anni quando, 2 giorni fa, ha perso la battaglia contro un cancro a quanto pare non rivelato al pubblico; oltre alla tragedia familiare, che si abbatte su un nucleo composto dalla moglie Sherry e da una figlia ancora giovane, un grave lutto per il mondo della fantascienza.

Il decorso della malattia ha colto lo scrittore, sceneggiatore, regista e produttore, durante la stesura del quarto capitolo di Jurassic Park, evento che si ventilava da tempo. La sua biografia è nota ai più come una parabola ascendente notevole, dalla laurea in medicina ad Harvard alla sclerosi multipla diagnosticata in gioventù, non interpretata come un ostacolo ma anzi, come una sfida, che lo ha portato a viaggiare negli angoli più nascosti del globo, spesso fonti di ispirazione per i primi romanzi che proprio in questi anni trovano pubblicazione. Rivelazioni, Punto critico, Congo, Andromeda, Timeline, Stato di paura, sono solo alcuni dei titoli più famosi di Crichton, oltre naturalmente a quelli sopra citati, che hanno trovato un’accoglienza planetaria tale da non necessitare più cenni al suo autore. Anche i noti successi di botteghino come Twister e Il tredicesimo guerriero sfoggiano la sua firma, e in seguito alla serie di Jurassic Park, inoltre, a Crichton è stato intitolato un dinosauro. Definire incolmabile la perdita di Michael Crichton per la fantascienza e la letteratura non vuole suonare come l’ennesimo segnale pessimistico in merito al ricambio generazionale, che non può comunque aspirare al momento a niente di simile; è semplicemente il rispettoso, sincero sentimento di chi scrive, che saluta un personaggio unico ed irripetibile del panorama letterario e cinematografico della nostra epoca.
Giovanna Vizzaccaro