Qualcuno pensa che Rocknrolla sia solo sesso, droga e rock&roll appunto. Ma forse non è proprio così, forse dietro quell’appellativo si cela un qualcosa di più, uno stile di vita al di sopra delle righe che, tra l’estremo della tossicità e quello della criminalità, riesce a trovare un punto di equilibrio nella lealtà verso gli amici e nel rispetto di chi ci dà una mano a rialzarci dal fondo. Ma Rocknrolla, l’ultimo film di Guy Ritchie (Snatch, Travolti dal destino e il prossimo Sherlock Holmes), non vuole affatto fare moralismi, e mira innanzitutto a intrattenere il pubblico con un ritmo e una dose d’azione che in rari film ormai si trovano.
La pellicola intreccia la storia, raccontata da Archy (Mark Strong, Body of Lies), del boss dell’edilizia Lenny Cole (Tom Wilkinson, Se mi lasci ti cancello), suo capo e mentore, con quella di una banda inusuale di malviventi, il Mucchio Selvaggio, composta in primis da One Two (Gerard Butler, 300), Mumbles (Idris Elba, American Gangster), e Bobby il Bello (Tom Hardy, Maria Antonietta), in un’intricata gangster story piuttosto ispirata.
Evidenti sono i richiami a Pulp Fiction di Tarantino, con la presenza di un quadro-MacGuffin che scatena l’azione e rimane sempre invisibile allo spettatore, o con il buffo ballo tra One Two e Stella (Thandie Newton), che ricorda quello sulla pista da ballo tra John Travolta e Uma Thurman. All’interno della pellicola chiare citazioni sono quelle a Quel che resta del giorno e Orgoglio e pregiudizio, due classiche opere della letteratura inglese che vengono paradossalmente guardate da Strizza, l’informatore numero uno di Lenny, mentre i titoli di testa e di coda richiamano le figure stilizzate della serie videoludica di Grand Theft Auto, stile ripreso in un paio di scene come sottotitolo quando la musica da extradiegetica si fa diegetica, intromettendosi nel sonoro dell’azione (termini tecnici che indicano il passaggio di una musica da semplice colonna sonora di fondo a musica realmente esistente e realmente ascoltata dai personaggi del film).
Ottime le interpretazioni di tutti gli attori, tra i quali spiccano il sempre impeccabile Wilkinson, il bravo Strong e il divertente e affascinante Butler. La bravura interpretativa dei tre è, finalmente anche in un film d’azione, supportata da una sceneggiatura che interessa e diverte, con picchi di profondità e altri di studiata ironia, scritta dallo stesso Ritchie, e da una colonna sonora a tempo, che non invade e rende più gradevole le scene d’azione passando spesso, in questi casi, da diegetica a extradiegetica. Divertenti risultano i numerosi insegnamenti di vita raccontati da Archy per poter sopravvivere tra gli squali industriali e criminali della metropoli londinese, con vere e proprie scene comiche che non risparmiano affari, politica, criminalità organizzata e sballo notturno.
Rocknrolla non sarà un capolavoro del ventunesimo secolo, ma si rivela un film piacevole, ricco di sorprese e senza dubbio ai primi posti nella classifica delle ultime pellicole di azione che hanno visto all’opera un cast tanto ricco e bravo. Dopo questa meritevole prova, le aspettative per Sherlock Holmes crescono e siamo contenti di ritrovarci anche un ottimo attore come Mark Strong nel ruolo di Lord Blackwood.
Eliana Bentivegna