Robin Hood versione Ridley Scott: epico ed egoista

Il trailer di questa nuova versione di Robin Hood non lascia spazio a dubbi: le avventure del buon furfante della foresta assumono ora le tinte epiche di un racconto storico zeppo di drammatiche battaglie. Anzi, a volerla dire tutta, la nuova opera di Ridley Scott (Blade Runner, Alien) ha l’aria di essere molto simile al suo premiatissimo Il Gladiatore. Addirittura nello stesso teaser compaiono scritte con il classico carattere dorato e mobile, il cui effetto fa molto più Roma che Nottingham. D’altronde, anche lo stesso cineasta (che in patria ha il titolo di sir) ha dichiarato che “rubare da sé stessi va bene”. Non occorre quindi troppa fantasia per indovinare l’attore principale: sì, è proprio Russell Crowe (A beautiful mind), ormai al quarto lungometraggio in compagnia del regista.

Originariamente si chiacchierava di una pellicola intitolata Nottingham, incentrata sulle gesta del noto sceriffo alle prese con un esplosivo triangolo amoroso che coinvolgeva Lady Marion e – ovviamente – lo stesso Robin Hood, in cui Crowe avrebbe interpretato lo sceriffo mentre nella parte di Robin avremmo visto l’onnipresente Christian Bale (Il cavaliere oscuro). A proposito di quest’ultimo: per interpretare il cadaverico protagonista de L’uomo senza sonno, Bale è riuscito a dimagrire di circa 30 chili prima dell’inizio delle riprese, eguagliando Robert De Niro che per Toro Scatenato ne aveva presi altrettanti. Ma purtroppo l’attore è stato escluso quando il progetto si è trasformato in Robin Hood, ovvero la storia di come Robin di Locksley diventò l’eroe della foresta (deve essere periodo di prequel: pochi giorni fa parlavamo dell’imminente arrivo del nuovo Nightmare).

La trama quindi si divide tra gli avvenimenti del protagonista da giovane, la sua trasformazione in Robin Hood e le ultime gloriose gesta, ormai trasposte più volte in pellicola (nei primi anni novanta ne uscirono ben tre versioni). Un elemento di interesse è che il personaggio non sembra più essere presentato come il classico uomo tutto di un pezzo e senza macchia, ma come un personaggio egoista che inizia la sua eroica carriera solo per amore di Marion. Altro motivo di acquolina in bocca è il cast: oltre a Crowe appare un altro premio Oscar, ovvero la toccante Cate Blanchett (Il curioso caso di Benjamin Button). Altri volti noti: William Hurt (Into the wild), Max von Sydow (Minority report) e Danny Huston (21 grammi). Altra grande esclusa dopo la revisione del plot, che ha fatto slittare l’uscita nelle sale al 14 maggio, è la storica Vanessa Redgrave (Deep impact) addirittura comparsa in Blow-up del nostro Michelangelo Antonioni.

Sembra anche che lavorare a questo progetto abbia smussato la risaputa scontrosità di Russell Crowe, caratteristica che lo portava ad avere problemi con la legge. Citiamo a titolo informativo l’episodio delle ‘telefonate’ in albergo: nel 2005, dopo una scaramuccia alla reception di un hotel (si presume di lusso), il nostro impavido eroe agguantò il telefono della hall e lo picchiò contro un allibito inserviente. Ora, redento sulla via di Sherwood, sta finanziando una fondazione benefica conosciuta in Inghilterra durante le riprese. L’attore australiano ha inoltre comprato un’auto nuova ad un tecnico della troupe dopo che la precedente vettura era andata a fuoco. Ma, conoscendo la tumultuosa biografia dell’attore, non escludiamo che fosse stato proprio lui ad appiccare l’incendio…

Gigi Dalle Carbonare

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