Ieri, martedì 15 dicembre 2009, Justin Timberlake, John Krasinski e Diane Kruger hanno annunciato insieme al presidente della Hollywood Foreign Press Association le nomination per la 67° edizione dei Golden Globe.
A guidare la classifica con il maggior numero di candidature, risultano i film Tra le nuvole (6) e Nine (5), seguiti a ruota da Avatar e da Bastardi senza gloria, che concorreranno entrambi per quattro categorie. Paragonando questi riconoscimenti con quelli assegnati recentemente dalla critica americana, non si sono verificate particolari sorprese. Per quanto riguarda i titoli dei film drammatici, infatti, all’appello mancherebbe soltanto Invictus di Clint Eastwood.
Passando alle commedie e ai musical, 500 giorni insieme cercherà di aggiudicarsi il premio come Miglior pellicola e come Miglior attore (Joseph Gordon-Levitt); la diva Meryl Streep è in lizza sia per la sua performance in Julie & Julia, sia per quella in È complicato (che gareggia fra l’altro per la Miglior sceneggiatura oltre che come Miglior film comico); mentre Sandra Bullock è stata apprezzata dalla giuria per le interpretazioni in The Blind Side e Ricatto d’amore. Il tanto discusso Nel paese delle creature selvagge, invece, porta a casa solamente la candidatura per la Miglior colonna sonora. Infine il nostro Baarìa, ultima fatica del regista Giuseppe Tornatore, per essere decretato Miglior film straniero dovrà vedersela con Il nastro bianco, Gli abbracci spezzati e Il profeta. (m.p.)