I videogiochi dedicati al fitness sono una categoria che recentemente si è imposta sul mercato. Nulla da discutere in merito alla qualità e anche all’intrinseco divertimento che a molti – se non a tutti, volendo abbattere qualche pregiudizio – possono offrire. Il discorso sta piuttosto nel fatto se sia il caso o meno definirli “videogiochi”.
Se i titoli Nintendo come Wii Fit e il suo seguito, o sarebbe meglio dire upgrade, Wii Fit Plus in qualche modo conservano un minima componente ludica grazie a un approccio per l’appunto “giocoso” e in qualche modo spensierato alle varie attività che vanno a proporre, il nuovo prodotto di Ubisoft, concepito in esclusiva per avvalersi del Kinect, compie un altro piccolo, sostanziale passo verso il confine che separa il videogioco dal software nudo e crudo; confine che, a dire il vero, ci sembra già bello che valicato, pur preferendo aspettare l’uscita del prodotto completo per emettere un giudizio definitivo in questo senso.
La periferica Microsoft, a voler essere obiettivi, rappresenta il non plus ultra tecnologico per titoli del genere: l’abbattimento di qualsiasi tipo di tramite nell’interfaccia tra l’utente e la console risulta essere un passo avanti notevole per far funzionare giochi nei quali l’unica cosa che conta veramente è muoversi e farlo in una certa maniera, senza dover pensare ad altro.
Questo comunque è un discorso per ora fattibile esclusivamente in via teorica dal momento che, stando a quanto visto nelle sessioni prova del gioco tenutesi durante l’E3, fattori come il leggero lag che affliggeva i movimenti del personaggio sullo schermo rispetto a quelli del giocatore potrebbero rivelarsi poi, alla prova dei fatti, una seccatura non da poco che potrebbe far rimpiangere i controller.
Per ora, quello che ci ha piacevolmente colpito è stato il constatare come il software contenuto all’interno di Your Shape: Fitness Evolved permetta come prima cosa, prima di iniziare la propria sessione di allenamento, una scansione decisamente accurata del corpo dell’utente e dell’area all’interno della quale si muove, di modo che, al posto del solito impersonale avatar, vi sarà un modello poligonale che ne ricalchi quanto più fedelmente le fattezze.
Gli allenamenti finora mostrati includono attività come lo Yoga e il Kickboxing.
In quello ispirato alla fortunata disciplina orientale bisogna replicare in maniera fedele le posizioni dell’istruttrice su schermo; l’aspetto senza dubbio che più colpisce è l’accuratezza con la quale i movimenti del corpo vengono mappati. Il controllo sulla reale riuscita dell’esercizio che in questo modo è possibile con Kinect è un fattore non trascurabile: specialmente per quanto riguarda lo Yoga, capire esattamente come una posizione va eseguita è di sicuro fondamentale.
Se l’utente posiziona le gambe, ad esempio, troppo in alto o si piega con un’errata angolazione, richiedendo una correzione anche solo di pochi centimetri, il software segnalerà mediante l’impiego di colori differenti l’errore. Quando gli arti evidenziati saranno completamente verdi, vorrà dire che l’allineamento con l’insegnante è corretto.
Per quanto riguarda il Kickboxing, l’esercizio consiste nel prendere a calci e pugni dei blocchi virtuali che appaiono sullo schermo. Il tutto, inutile dirlo, nonostante dei leggeri lag risulta comunque estremamente divertente e la risposta del sensore si rivela essere tutto sommato fluida.
Ancora poco si conosce riguardo la possibilità di personalizzare gli allenamenti, impostandone magari sessioni di una particolare durata o selezionando quali obiettivi (in termini di calorie da bruciare, ad esempio) raggiungere nel corso di ogni attività. Tutti quegli aspetti che, insomma, dovrebbero essere di contorno all’esperienza vera e propria e che contribuirebbero davvero a rendere Your Shape: Fitness Evolved il software che, in mancanza di tempo o voglia, potrebbe in qualche modo rivelarsi sostitutivo della palestra.
Il tutto a patto che abbiate dentro casa un ambiente abbastanza ampio per permettere a voi, e ai vostri amici eventualmente, di dimenarvi come forsennati evitando di procurare danni a oggetti e persone. In caso contrario, cominciate a rivedere fin da ora l’arredo del vostro salotto in vista del 4 novembre.
Arianna Buttarelli