Super 8: la paura secondo J. J. Abrams

J. J. Abrams (Mission: Impossible III), è uno di quei nomi che, solo se pronunciati, aprono un mondo intero. Si tratta dell’inevitabile carisma degli artisti che non solo sperimentano nel campo dell’arte a 360 gradi ma che devono avere per le mani almeno un paio di progetti alla volta per dare una sufficiente valvola di sfogo alla propria insaziabile creatività.  

Così Abrams, dopo aver catturato l’attenzione del grande pubblico grazie alle serie culto Alias e Lost e aver fatto risorgere dalle ceneri il mito di Star Trek, non poteva accontentarsi di pianificare il sequel del fortunato reboot e si mette al lavoro con una pellicola dalla trama ancora avvolta nel mistero, ma dal nome già fin troppo evocativo: Super 8.

 

Con un modico budget di 50 milioni di dollari, Abrams intende omaggiare le vecchie glorie di Steven Spielberg targate Amblin Entertainment, come Incontri ravvicinati del terzo tipo e soprattutto E.T. l’extra-terrestre. “Questo progetto è pienamente nello spirito delle pellicole che produceva anni fa la Amblin. E’ un’opera personale ed iperrealistica”, sostiene J. J. Abrams in occasione della Comic-Con di San Diego. Regalando pochissimi dettagli e mantenendo il progetto rigorosamente top-secret, il regista contribuisce ad alimentare una curiosità intorno al film che sta generando una vera e propria hype che si potrebbe definire bottom-up: nata da diversi spunti, discussioni, ipotesi decentrate per la Rete e destinate, molto probabilmente, a rimanere parzialmente irrisolte o addirittura a complicarsi fino all’uscita del film.

Tutto ciò che fin’ora è trapelato circa la trama di Super 8, sceneggiato dallo stesso Abrams, si deduce dall’avvincente trailer (e dal virale che ne è immediatamente conseguito). Siamo negli anni Settanta. Nel breve spazio di un minuto e mezzo ci viene mostrato un incidente ferroviario che avviene in piena notte accompagnato da un confuso rumore di fondo proveniente dalle radioline dei militari, che conferisce alle immagini un’impronta documentaristica. Mentre la visione rimane piuttosto indecifrabile, intervengono le parole a spiegarci l’accaduto: un gruppo di militari della US Air Force sta trasferendo via treno qualcosa di ignoto dall’Area 51 a una base più sicura nell’Ohio. Ma, ad un tratto, avviene una collisione con un camion, il treno deraglia e prende fuoco. La macchina da presa va a indugiare sui resti accartocciati, tra cui il logo dell’Air Force, ed è forte l’impressione che da un momento all’altro possano prendere autonomamente vita.  

Tutto farebbe pensare che l’incidente abbia liberato qualcosa di non umano. Date anche le fonti a cui Abrams  dichiara di ispirarsi e la location dell’Area 51, segretissima zona militare teatro di ipotetici contatti ufo, sembrerebbe che Super 8 riporti sul grande schermo una storia di alieni. Tanto più che sul finale del trailer appare, per meno di mezzo secondo, l’inquietante volto di un ragazzo e, nascosta nell’obiettivo da 8mm, la frase “Scariest Thing I Ever Saw” (dal sito Scariestthingieversaw.com ha avuto inizio la campagna virale). Che quel volto sia di natura aliena oppure rappresenti semplicemente un ragazzo spaventato (cosa che potrebbe far pensare a una possibile storia con un gruppo di giovani che stanno effettuando riprese casuali con la camera amatoriale, in pieno stile The Blair Witch Project), il nuovo film di J. J. Abrams promette di essere terrificante.

A ogni modo Super 8 non è né un sequel né un prequel, nonostante sia stato affrettatamente paragonato a Cloverfield, monster movie catastrofico che vedeva Abrams tra i produttori. Il regista rivendica l’originalità del progetto che rifugge la seducente sciatteria del finto amatoriale come la facile spettacolarità dell’ipertecnologico (e, a tal proposito, smentisce un possibile utilizzo del 3D). A favore della novità di questa ennesima pellicola fantascientifica depone anche l’inedito sodalizio di J. J. Abrams con Steven Spielberg, qui in veste di produttore.

Amante della fantascienza, della magia, dei segreti, degli universi complessi e misteriosi, J. J. Abrams, che ha appena acquistato i diritti della graphic novel sci-fi Boilerplate, continua a rimanere fedele a se stesso e nel contempo a reinventarsi ogni volta. Chissà se con Super 8 riuscirà nuovamente a stupirci? Non ci resta che attendere la data di release, fissata per il prossimo 27 maggio 2011.

Ilaria Colla