La prima cosa che capita quando si familiarizza con Rage è confondere il gameplay con un filmato in computer grafica. Poi, però, per sbaglio si spinge un tasto del pad e parte un colpo di arma da fuoco. Solo allora capiamo che effettivamente il gioco è stato avviato e quella grafica eccezionale, ai limiti del fotorealismo, non è altro che il nostro Rage. In verità tutto torna se soltanto ci fermiamo un attimo a pensare di cosa stiamo parlando: il grande game designer John Carmack ci sta presentando il suo nuovo motore grafico, Tech 5, che se dovessimo paragonarlo ad un’automobile sarebbe sicuramente una Ferrari e, se dovessimo tramutarlo in musica, allora penseremmo subito a melodie armoniose e sinfonie eccelse. Altro dato da non trascurare, ci mancherebbe altro, è che Rage è stato sviluppato dagli stessi creatori (ma “prestigiatori” sarebbe più appropriato in questa circostanza) di capisaldi come Doom e Quake.
Lo studio è id Software e i due titoli appena citati ci fanno capire l’impressionante livello di qualità. Rage è stato definito ufficialmente un FPS, ma fermarsi a quest’etichetta sarebbe fin troppo riduttivo: è presente infatti anche una forte componente di progressione tipica dei GDR, che va ad aumentare il suo fattore di interesse. La storia ha come protagonista un uomo risvegliatosi dalla criostasi, che dovrà affrontare una lunga serie di sparatorie al chiuso, all’aperto e anche a bordo di veicoli. I livelli si svolgeranno in una Terra sopravvissuta all’impatto devastante con una cometa: ambientazione sicuramente ispirata alla celebre trilogia cinematografica di Mad Max. Non una premessa di grande originalità dunque, ma notoriamente quest’aspetto non è mai rientrato nelle dichiarazioni d’intenti della compagnia.
Se vi aspettatavate un titolo più di tanto innovativo, almeno sul fronte delle meccaniche, rischiate di rimanere delusi: Rage fonda la sua forza proprio sul Tech 5, quel motore grafico che lo rende quasi unico nel suo genere, ma va un po’ contro la filosofia di tutti quegli sparatutto che negli ultimi anni hanno provato a gestire con intelligenza l’utilizzo della fisica e hanno proposto una grande varietà a livello di situazioni narrative. A ricoprire un ruolo fondamentale saranno le vetture guidabili, una sorta di estensione del nostro avatar: sono personalizzabili e ci accompagneranno dal principio alla fine; nel c0rso dei livelli ne manovreremo moltissime tipologie differenti e ognuna di esse avrà delle caratteristiche uniche. Questo elemento è stato adottato dal game designer Tim Willits, il quale ha dichiarato apertamente di essersi ispirato a MotorStorm, racing arcade uscito qualche anno fa su PlayStation 3.
Oltre alla Campagna in singolo, che complessivamente dura circa 20 ore, sarà presente anche un’interessantissima modalità multiplayer cooperativa in split-screen, per sfogare tutte le nostre ire represse attraverso il classico deathmatch. Nella co-op, invece, potremo divertirci a condurre alcuni veicoli alternandoci con un altro giocatore alla guida o all’eliminazione delle mostruose creature che ci daranno la caccia.
Il gioco uscirà per Xbox 360, PlayStation 3 e Macintosh: a seconda della piattaforma sulla quale girerà, saranno necessari 2 DVD oppure un disco Blu-ray.
Simone Nocentini