[PREVIEW] J. Edgar

Uscirà  in America a novembre mentre in Italia sarà nelle sale a gennaio 2012 il nuovo film di Clint Eastwood, J. Edgar, con Leonardo Di Caprio. C’è molta attesa per questa pellicola che narra la storia politica e privata del fondatore e direttore dell’FBI  J.Edgar Hoover. Da sempre considerato una figura storica, Hoover venne acclamato come un eroe negli States per poi finire sul banco degli imputati per i suoi metodi investigativi, definiti non appropriati. La pellicola di Eastwood indaga e racconta gli anni in cui Hoover divenne capo dell’ FBI. Da sempre uno dei punti di forza delle pellicole realizzate dal regista, la sceneggiatura è lineare nello svolgimento della storia ma si possono notare due linee guida. La prima riguarda la figura politica di Hoover, mostrandoci un uomo attento alle esigenze della sua nazione che si avvia alla paura del terrorismo. Un tema ancora oggi  di attualità nonostante i fatti si svolgono dagli anni venti fino alla fine degli anni sessanta. Quindi un personaggio duro, tutto di un pezzo e al di sopra di ogni dubbio sulla sua integrità in uno scenario politico dove si cercano eroi. La seconda storia, che corre parallela a quella politica, riguarda l’altro aspetto della personalità di Hoover quella che ci mostra un altro personaggio più fragile e insicuro. Dal rapporto quasi morboso con la madre, interpretata da una straordinaria e composta Judi Dench, al suo amore per il suo vice. Proprio questo ultimo aspetto sembra avere rilevanza nel film dato che della vita privata di Hoover si sapeva ben poco. Eastwood si mantiene sempre distaccato, un distacco voluto per non influenzare il giudizio di chi vede il film, limitandosi alla sua documentazione sui fatti. Dalle immagini del trailer italiano si capisce che i personaggi del film non sono solo gli attori. C’è un altro personaggio che quasi ruba la scena agli attori, si tratta della sede dell’ FBI ripresa sempre con angolazioni dal basso come se volesse sovrastare i personaggi del film e gli stessi spettatori. Simbolo sia del potere Americano ma anche della fobia del terrorismo, quasi volesse essere una rilettura della nascita della nazione. Chiaramente Eastwood nel suo film lancia un messaggio chiaro e forte, critico e duro come i personaggi da lui interpretati nei film western: poche parole ma chiare. Un film del genere non avrebbe mai visto la luce se si pensa ai fatti avvenuti l’11 settembre 2001.

Ad interpretare il ruolo del capo dell’ FBI ci sarà il bravissimo Leonardo Di Caprio che con la sua recitazione sofferente e coinvolgente riesce a dare una veritiera immagine del personaggio senza tuttavia andare fuori dalle righe. È la prima volta che Di Caprio lavora con Eastwood e le prime immagini del trailer Italiano fanno ben sperare sulla riuscita collaborazione tra i due. Addirittura c’è chi azzarda un possibile Oscar a Di Caprio come miglior attore protagonista. Un Di Caprio ormai giunto a piena maturazione che si trova a suo agio nell’interpretare un ruolo scomodo con un pesante trucco nella parte finale del film che ci mostra la vecchiaia di Hoover.

Ad affiancarlo nel cast anche Judi Dench che con il suo volto segnato e sofferente regala il ritratto di una madre che sa tutto del figlio, magari non comprende ma di sicuro lo accetta per quello che è diventato sia come politico che come uomo. Di particolare rilievo la scena,visibile nel trailer, in cui guarda il figlio accarezzare la mano del suo vice a cui segue un primo piano del suo occhio da cui esce una lacrima pesante come se fosse di ferro. Numerosi sono  i primi piani dei volti che cercano di coinvolgere lo spettatore per indagare sulle psicologie dei personaggi. Un film di Clint Eastwood, ultimo artigiano della Hollywood dei tempi d’oro, non è mai banale e se già dal trailer si capiscono molte cose non resta che aspettare di vedere il lavorocompleto. L’attesa sarà incontenibile.

Piergiorgio Di Rocco

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