Dovremo attendere il 1 ottobre per rimirare il ritorno della ex Pretty Woman nelle sale italiane (previsto invece per gli Usa il 13 agosto). Julia Roberts, un po’ a debito di ossigeno cinematografico negli ultimi anni, pare rientrare in pista con l’energia e la solarità che sin dai suoi esordi le hanno permesso di conquistare pubblico e produttori, consacrandola come una delle star hollywoodiane più eterogenee e pagate.
Il film nel quale la vedremo cimentarsi da protagonista, pare cucitole addosso, considerandone l’indole e gli anni. Eat, Pray, Love (Mangia, prega, ama), è la trasposizione cinematografica di Eat, Pray, Love: One Woman’s Search for Everything Across Italy, India and Indonesia, libro di memorie-romanzo di Elizabeth Gilbert (best seller per più di 50 settimane nella classifica del New York Times), che si racconta attraverso il viaggio grazie al quale ha rimesso in discussione se stessa, riuscendo a cambiare la sua esistenza, a vivere come finalmente desiderava. Storia di una donna, dunque. La newyorkese Liz (alias Julia) sembra avere tutto, come si suol dire: carriera, marito, una bella casa… Eppure le cose non filano lisce come dovrebbero dentro di lei. Confusa, inquieta, decide di ricominciare, divorziando ed abbandonando la sua vecchia vita, viaggiando per un anno alla ricerca della vera se stessa. Tre le tappe significative e i rispettivi incontri, che scandiranno la narrazione ed il succedersi di eventi e personaggi. Prima in Italia, a Roma (tra via Condotti, piazza Navona, piazza di Spagna e Villa Borghese) e Napoli, addirittura dentro il rione Forcella e nella storica e caratteristica pizzeria Da Michele di via Sersale, con Luca Argentero (per la prima volta in una produzione internazionale) nei panni di una guida turistica che la inizierà alle gioie del cibo, facendola ingrassare di 12 chili.
Naturalmente la Roberts, che ha fatto tappa a Roma e a Napoli la scorsa estate per girare, ha compensato i chili mancanti imbottendosi di gommapiuma, e indossando maglioni e giacconi, tenuto conto che, da copione, Liz raggiunge l’Italia in autunno); poi in India, dove Liz arricchirà-svilupperà il proprio senso spirituale meditando in compagnia di uno pseudo-poeta idraulico neozelandese; per giungere a Bali, ritrovando nella meta finale il proprio equilibrio interiore, merito di un singolare sciamano che le insegnerà a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere di nuovo. E quale miglior premio di un nuovo amore? Sarà Felipe (nientepopodimeno che Javier Bardem) a suggellare la fine della ricerca di Liz e del ritrovato benessere.
Insomma, una bella favola (come altre che Julia Roberts si è caricata sulle spalle e che ha interpretato), con tutti gli stilemi di una commedia molto leggera e che si trascina appresso parecchie mode (l’India e la rielaborazione superficiale del suo spiritualismo, a uso e consumo Occidentale, tanto per cominciare). Vedremo se lo scollamento dal reale del film sarà totale oppure se si potranno recuperare al suo interno spicchi di autenticità e di veridicità, capaci di renderci qualcosa indietro da conservare all’uscita della sala. Prodotto da Dede Gardner e dalla Plan B di Brad Pitt, diretto da Ryan Murphy (creatore delle serie tv Nip/Tuck e del più recente Glee e del suo primo lungometraggio Correndo con le forbici in mano (2006)), il cast di Eat, Pray, Love prevede, oltre alla Roberts e Javier Bardem, Viola Davis, Billy Crudup, Luca Argentero e Richard Jenkins.
Maria Cera
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