La commedia romantica Just Go with It diretta da Dennis Dugan (Un weekend da bamboccioni) annovera tra i protagonisti Jennifer Aniston, questi giorni sul grande schermo con Due cuori e una provetta, e Adam Sandler, reduce dalle riprese dell’esilarante Jack and Jill in programmazione il prossimo anno. A sorpresa, invece, troveremo nel cast (in un ruolo ancora segreto) la star hollywoodiana Nicole Kidman protagonista e regista di Rabbit Hole, pellicola drammatica di tutt’altro genere e tenore in lizza per l’assegnazione dei premi Oscar. Anche il cantante Dave Matthews e l’esplosiva Heidy Montag, protagonista del reality show americano The Hills, avranno una parte nella pelllicola.
Just Go with it, che tradotto potrebbe essere Mia moglie per finta, ruota attorno alle bizzarre vicissitudini di vita di Patrick (Adam Sandler), benestante chirurgo plastico, inguaribile don Giovanni. La tecnica di abbordaggio utilizzata è molto semplice: il protagonista finge di essere un uomo sposato e infelice. Conquista le malcapitate con storie strappalacrime e scansa le possibile relazioni impegnative mostrando, come segno di inequivocabile limite, la fede nuziale. Tutto ciò finché il destino dell’inossidabile latin lover non s’incrocia con quello di una splendida giovane insegnate (Brooklyn Decker). I due s’innamorano: tutto va liscio finché lei non si accorge del segno dell’abbronzatura lasciato sul dito dalla fede che, intanto, Patrick ha saggiamente fatto sparire. Come spiegare l’imbarazzante equivoco? Chiaramente non dicendo la verità ma inventandosi una ex moglie in carne e ossa e scegliendo colei che fra tutte può conoscerlo meglio: Catherine, la sua assistente personale (Jennifer Aniston)!
L’inevitabile groviglio di equivoci toccherà l’apice quando tutti i protagonisti, finti figli della coppia annessi, si ritroveranno a causa di un incedente aereo costretti a vivere gomito a gomito alle Hawaii. Patrick impegnato a far da finto padre, Catherine sorpresa da un nuovo vero amore e l’ignara insegnante alle prese con una realtà a dir poco surreale!
Lo script porta la quadrupla firma di Allan Loeb (Wall Strett: il denaro non dorme mai), Tim Dowling (Role Models), Tim Herlihy (Racconti Incantati) e lo stesso Adam Sandler. Un omaggio all’arte della menzogna e al sapersi destreggiare nel vorticoso labirinto di bugie da cui spesso diventa difficile (impossibile?) venir fuori senza perdite. E’lecito pensare che si tratti di una commedia come tante altre, oppure c’è bisogno di lasciar vagare la fantasia e prendersi la licenza di sdrammatizzare un sentimento tanto complesso quale l’amore?
Nicolaa Martino
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