Un automa a carica, simile ad un carillon, è l’ultimo regalo lasciato dal padre a Hugo, orfano a dodici anni che vive nascosto in una stazione ferroviaria della Parigi degli Anni Trenta. Il robot giocattolo è stato trovato dal giovane ragazzo nella soffitta di un museo e vuole a tutti i costi ripararlo. Il giocattolo ha il buco della serratura a forma di cuore, Hugo dovrà trovare la chiave del mistero! È tutto pronto per vivere un’avventura… in 3D!
Hugo viene notato da un poliziotto che cammina tutto solo per la stazione ferroviaria e il piccolo si da così alla fuga, imbattendosi in una ragazzina ribelle ed eccentrica di nome Isabelle. I due istaureranno un buon rapporto, di complicità e amicizia e Hugo si apre e spalanca le porte del suo mondo a lei, svelandole anche l’automa a carica. La ragazzina al collo porta un ciondolo a forma di cuore che coincide alla perfezione con la serratura del robot. Ma perché quella chiave indossata da lei dovrebbe far funzionare la macchina del padre di Hugo? L’automa inizierà a disegnare su un foglio per aiutare i due a svelare il mistero.
I disegni sono messaggi da parte del padre. “È come l’isola che non c’è, l’isola del tesoro e il mago di Oz messi insieme” afferma Isabelle in una scena del film, ed in effetti la pellicola è un misto di tutto questo. Il bello dell’avventura, misto al coraggio dei due ragazzini. Martin Scorsese torna a proporci un film, Hugo Cabret appunto, che unisce avventura e fantasia attraverso una storia magica. Nel cast troveremo Asa Butterfield, Ben Kingsley, Chloe Moretz, Sacha Baron Cohen, Jude Law, Mathieu Amalric, Christopher Lee, Helen McCrory, Richard Griffiths, Frances de la Tour, Ray Winstone, Emily Mortimer e Michael Stuhlbarg.
Roberta Pugliese
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