
La triologia de Il Signore Degli Anelli, ad opera dello scrittore anglosassone John Ronald Reuel Tolkien, ha infuso di nuove e affascinanti diottrie sulla genealogia fantasy l’intero medium letterario e, in tempi assai più recenti, l’industria cinematografica di stampo hollywodiana e la innumerevole schiera a suo (inevitabile) seguito di tie-in videoludici…
Abbiamo quindi attraversato la terra di mezzo nel fulcro di quell’azione rude e tipica dei beat’em up a scorrimento, per ritornarci poi estasiati da paesaggi e meccaniche di gioco che, coraggiosamente, sembravano fare il verso ad una vera e propria istituzione del MMORPG quale WOW… Warner Bros Interactive, però, sembra intenzionata a voler scrutinare quanto più accuratamente possibile l’appagante, e inscindibilmente vasto, universo nato dalla fantasiosa (a dir poco) mente di JRR Tolkien: Il Signore Degli Anelli: La guerra del Nord, sviluppata dagli statunitensi Snowblind Studios, narrerà nei dettagli una di quei capitoli appena citati nel blockbuster cinematografico firmato da Peter Jackson; un esplosivo conflitto scatenatosi tra le terre nell’estremo Nord della Terra di Mezzo. Una battaglia cruciale, insomma, e dedita a rallentare l’inesorabile avanzare di Sauron durante la faticosa scalata di Frodo e compagni sul monte del destino.

La prima cosa a colpirci, durante l’attesissima presentazione di questa produzione WB all’ultima edizione dell’Electronic Entertainment Expo in LA, è il suo bollino ESBR MR (che da noi si tradurrà in un’evitabile PEGI 18): ovvero la classificazione americana per prodotti adatti ad un solo pubblico adulto… Questo si tradurrà in tonnellate di sangue come mai viste prima in un titolo targato LOTR, coadiuvate da mutilazioni di ogni genere (e decapitazioni…) oltre a inaspettate sequenze di nudo: un’ottima notizia per gli appassionati della saga di una certa età, che avranno da tempo (mal)constatato l’inevitabile moralismo applicato in primis nella trasposizione da cellulosa a schermo, ed in maniera ancor più marcata, poi, nei suoi successi passaggi di pad e tastiere. Ma oltre alle interiore sparse sul campo di battaglia, quel che colpisce subito un occhio attento è la voluta reminiscenza d’uno dei titoli più apprezzati tra quelli presenti nell’interessante curriculum di Snowblind Studios: Baldur’s Gate Dark Alliance per console PS2 e Xbox360… La meccanica di gioco presentataci all’E3 appare ruotare attorno alle capacità variegate di un unico gruppo composto da tre alleati: un elfo, un nano e un mago umano (Golden Axe anymore?). Piacevole quindi scoprire che non ne sia supportato unicamente il multiplayer offline su un unica console, ma anche tramite utenti connessi on-line… E’ da sottolineare, inoltre, che l’IA sviluppata per l’occasione s’è mostrata fin ora piuttosto convincente, nel gestire i rimanenti due alleati nel caso di una partita a singolo giocatore.
Come già anticipato, ognuna delle tre classi presenta i suoi vantaggi e svantaggi: il mago, per esempio, è l’unico che può mischiare ingredienti raccolti durante la quest per curare (e non solo…) l’intero team. L’elfo è invincibile a lunga distanza, ma corre seri rischi nei combattimenti corpo a corpo; inoltre, può leggere segni e tracce lasciate dal nemico nell’ambiente circostante. Il nano è una vera furia nelle schermaglie più concitate, e può anche trovare tesori e porte segrete. E’ interessante notare come Snowblind abbia accantonato la classica visuale dall’alto, alla quale tanto ci ha abituato nel tempo, con una ripresa ben più ravvicinata dell’azione: e se questa sembra rivelarsi a volte un pò confusionaria a causa del suo campo ristretto, esalterà poi, in svariate occasioni, l’attenzione dedita al dettaglio e l’ottimo lavoro svolto sul motore grafico del titolo…

Le gioie di un titolo indirizzato ad un pubblico maggiorenne, si estendono fin nei dialoghi, lunghi e ben strutturati, che ascolterete nel corso dell’avventura: irriverenti, sboccati, a volte quasi “fraterni” con quelli da noi tanto apprezzati nell’indimenticabile Mass Effect 2 per Xbox360… Una venatura ‘hardcore’ che ritrova poi un corrispettivo nell’elegante, e professionale, schermata di caratterizzazione dei personaggi: una finestra vasta e ricca, ‘rivelata’ per dei brevissimi istanti alla stampa presente al da poco conclusosi E3 2010… ma capace già di sfoggiare un quantitativo di abilità ed arsenali che non ha nulla da invidiare alle ultimissime produzioni sui generis per Personal Computer.
Insomma, se era tempo che aspettavate un successore spirituale per l’ottimo Dark Alliance, o semplicemente un adattamento ben più fedele dell’irripetibile opera letteraria di Tolkien, Il Signore degli anelli: La guerra del nord potrebbe rivelarsi una gradita sorpresa nel corso di un affollato inizio 2011 videoludico… E un valido biglietto di ritorno per una mai noiosa ‘Terra di Mezzo’!
Valerio Pastore