Harry Potter e i (primi) doni della morte

immagine dal film Harry Potter e i doni della morte

Sono passati nove anni dal primo Harry Potter e la pietra filosofale, quando il maghetto arrivava, un po’ impaurito e un po’ curioso, ai cancelli di Hogwarts, la scuola per le giovani leve della magia. Pellicola dopo pellicola, da La camera dei segreti a Il prigioniero di Azkaban, da Il calice di fuoco a L’ordine della fenice fino a Il principe mezzosangue, l’adolescente dalla cicatrice a forma di saetta ha preso dimestichezza con la materia oscura, con la bacchetta, con le ragazze. Oggi, a poco più di due mesi dall’uscita di Harry Potter e i Doni della Morte – p. I, la prima delle due parti che comporranno il capitolo conclusivo della saga fantasy ispirata ai libri della scrittrice inglese J.K.Rowling, è tanta la smania di conoscere come termineranno le avventure di Harry, Ron, Hermione e gli altri.

Il settimo libro, che nella trasposizione cinematografica darà appunto vita a due film (“non per una questione di soldi ma per esigenze artistiche, in quanto la trama è molto ricca e coinvolgente e non si sarebbe potuto tagliare nulla”), è l’unico a non iniziare con un imminente ritorno a Hogwarts. Non si assiste, infatti, al viaggio in treno verso la scuola e nemmeno alle prime lezioni. Dopo l’omicidio di Silente, avvenuto per mano di Piton nell’episodio precedente, Harry, Ron, e Hermione si mettono alla ricerca degli ultimi Horcrux, gli oggetti o esseri viventi contenenti un pezzo di anima di Lord Voldemort. Solo distruggendoli tutti potranno sconfiggere, una volta per tutte, il principale degli antagonisti. Ma non sarà certo un’impresa semplice: i Mangiamorte, seguaci del malefico, si sono impadroniti del Ministero della Magia e hanno emesso una ricompensa di 10,000 galeoni d’oro per chi consegnerà Harry Potter a Voldemort, l’unico che ha il diritto di ucciderlo.

Alla sceneggiatura è tornato Steve Kloves, autore di ogni film a eccezione di L’ordine della fenice, alla regia David Yates, mentre a produrre sono stati David Hevman e David Barron. La data di uscita della pellicola è stata fissata per il 19 novembre 2010 in Italia e negli USA, mentre la seconda parte sarà distribuita circa otto mesi dopo, il 15 luglio 2011. Il cast artistico è in gran parte lo stesso dei precedenti episodi: Daniel Radcliffe è Harry, Rupert Grint è Ron, Emma Watson è Hermione. Tutti confermarono la loro presenza il 23 marzo 2007, durante un’intervista rilasciata a Entertainment Weekly. Tra gli altri Bonnie Wright continuerà a vestire i panni di Ginny Weasley, la sorella di Ron e Tom Felton quelli di Draco Malfoy. Niente di nuovo insomma, si sa già tutto, d’altra parte Harry Potter è una delle saghe più famose e coinvolgenti di tutti i tempi. Quindi basta con le parole: solo grande schermo, nella speranza che gli ultimi atti siano dello stesso livello dei precedenti. Ma non abbiamo motivi per pensare il contrario.

Andrea Avigni

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