Diciamocelo: il primo Kane & Lynch, uscito nel novembre 2007 non fu particolarmente apprezzato dalla critica, e si riuscì a salvare grazie a una sceneggiatura accattivante e all’esagerato carisma dei due protagonisti, divertenti quanto spietati. Il duo funzionava così bene che, nonostante lo scarso successo videoludico, si è deciso di fare un lungometraggio hollywoodiano che raccontasse le loro peripezie. Le riprese inizieranno a quest’estate e vanteranno i nomi illustri di Bruce Willis e Jamie Foxx come protagonisti.
Sicuramente una gran bella soddisfazione per gli studi Io Interactive, che però hanno voluto continuare la strada del videogioco, riprovandoci con Kane & Lynch 2: Dog Days, in uscita per Xbox 360, PS3 e PC.
In Kane & Lynch: Dead Men vestivamo i panni dell’ex militare Kane che, condannato a morte per orribili crimini, veniva liberato da una banda di potenti criminali e successivamente incaricato dagli stessi di ritrovare della preziosa merce che era stata sottratta loro; il fallimento della missione comportava inesorabilmente la morte della moglie e della figlia di Kane, tenute in ostaggio. Lynch, uno schizofrenico instabile, aveva il compito di tenerci d’occhio. Sin da subito, era chiaro il ruolo chiave che svolgeva l’alleanza (precaria) tra i due, vero perno di tutta l’avventura. Perno che la IO Interactive sembra voler riproporre ancor più realisticamente in questo secondo capitolo, affidandoci questa volta i panni di Lynch.

L’inizio del gioco vede i 2 protagonisti separati dopo le peripezie trascorse insieme: Kane si è unito a una banda di mercenari, con la speranza di farsi un bel gruzzolo e concludere la sua vita in tranquillità; Lynch si è traferito a Shangai per ragioni misteriose. Ed è proprio quest’ultimo, ingaggiato da un malavitoso britannico di nome Glazer, a chiedere l’aiuto dell’ex compagno-amico per una missione apparentemente semplice e veloce. Purtroppo una volta arrivato in Cina, Kane scoprirà una situazione ben diversa da quella che si aspettava.
E’ questo lo scenario di apertura che ci verrà proposto. Le prime interessanti novità riguardanti il gameplay che saltano subito all’occhio sono molteplici. Iniziamo dall’inserimento di una copertura attiva che ci consentirà tramite la pressione di un singolo tasto di ripararci dietro i più svariati oggetti. Il sistema di puntamento che tanto aveva fatto discutere nel precedente capitolo è stato decisamente migliorato: più preciso e meno macchinoso, consente una mira stabile e intuitiva. Anche l’IA nemica e amica è ora finalmente giunta ad un buon livello, regalando un senso di soddisfazione durante gli scontri a fuoco con i nemici e, attraverso Kane, non ostacolando mai l’operato del giocatore. Per quanto riguarda la realizzazione grafica purtroppo siamo ancora sotto la media; neanche questo titolo (esattemente come Kane & Lynch: Dead Men) riesce a brillare graficamente, mostrando textures di basso livello e poco curate. Grazie però a un particolare filtro in grado di sporcare l’immagine su schermo, il risultato complessivo è sufficiente.
Gli sviluppatori inoltre assicurano che in questo sequel il livello di realismo toccherà vette ai limiti del possibile. Ci ritroveremo davanti agli occhi tutta l’asprezza e la crudeltà di una grande metropoli come Shangai, fedelmente riprodotta nei minimi dettagli, ma letteralmente immersa nel sangue che i 2 anti-eroi faranno sgorgare. Nel gioco si cerca di far affiorare la vera violenza quotidiana, quella fatta di avvenimenti tanto scioccanti quanto crudi. Un violenza estrema certo, ma reale. Per seguire questa strada, IO Interactive ha optato per delle scelte stilistiche molto particolari, soprattutto per quel che riguarda l’aspetto visivo del gioco. Durante le scene più concitate ad esempio, la telecamera che segue Lynch soffre volutamente di sbalzi e sfocature delle volte accentuate da veri e propri disturbi digitali, dando l’idea di avere un cameraman incompetente dietro di noi che riprende l’azione. Se il nostro personaggio viene ferito, non compare nessuna barra d’energia, nè tantomeno gli ormai familiari indicatori rossi lampeggianti sullo schermo, ma semplicemente assisteremo ad un progressivo annebbiamento della vista e perdita della capacità di mira, a seconda del punto colpito. La novità principale del single player che trova spazio proprio nel caso in cui riporteremo una ferita particolarmente grave, è il “Down Not Dead”. In poche parole potremo scegliere se ripararci per recuperare energia, sederci per terra e continuare a sparare offrendo copertura, o rialzarci, stringere i denti e affrontare il pericolo di petto incuranti dei danni riportati. Ok, non è la cosa più sbalorditiva dell’universo videoludico, ma può essere comunque annoverata come “simpatica variante di gioco”.
Tornerà la modalità cooperativa, sia offline che online, migliorata sotto tutti gli aspetti rispetto al precedente episodio. Non solo sarà fondamentale l’aiuto del proprio compagno per scavalcare i soliti muri o aprire i soliti cancelli, ma ci sarà data la possibilità (caldamente consigliata) di intraprendere strade differenti per creare opportunità tattiche vantaggiose in puro stile Army Of Two, come accerchiare i nemici o offrire copertura dai tetti al nostro parter che si butta nell’azione con le pistole spianate.
Una volta completata l’avventura ci aspetta un comparto multiplayer studiato attentamente per garantirci ore e ore di puro divertimento. Fino a 8 giocatori potranno cimentarsi in 4 modalità di gioco tra cui “Fragile Alleanza”, “Poliziotto Sotto Copertura” e “Guardie e Ladri”. Tutte tranne l’ultima (che si presenta come il classico deathmatch a squadre) offrono particolari novità nell’ambito del gioco online. In Poliziotto Sotto Copertura ad esempio, uno a caso degli 8 criminali dovrà fingere di sparare ai poliziotti tentando invece di far fuori i “cattivi” uno per volta, senza farsi scoprire. Interessante si preannuncia il ritorno di Fragile Alleanza, dove i giocatori, durante un colpo in banca, avranno l’opportunità di ammazzare i propri compagni per assicurarsi la loro fetta di denaro. L’atmosfera durante queste partite sarà quindi continuamente permeata da un senso di incertezza e nessuno si sentirà veramente al sicuro fino allo scadere dei quattro minuti.
Insomma, la nuova fatica dei papà di Hitman sembra aver colmato tutte quelle lacune che hanno impedito al predecessore di diventare un capolavoro. Il carisma dei protagonisti (ottimamente doppiati in italiano) dà solidità e tono ad una storia già di per sè avvincente e frenetica, che sfocia in un multiplayer ben calibrato, divertente e intrigante. Kane & Lynch 2: Dog Days ha tutte le potenzialità per essere una delle sorprese dell’anno. Sperando che le aspettative non vengano deluse, non ci resta che aspettare il 27 agosto 2010, data d’uscita ufficiale.
Roberto de Luca
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