Finalmente un’eroina che non è tutta burrosa e rotonda come Lara Croft o come le belle e dannate di Dead or Alive! Una protagonista che non rientra certo nei canoni di bellezza che noi tutti siamo portati a pensare, ma che con la sua mise elegante ed esile allo stesso tempo, un po’ alla Audrey Hepburn, il suo taglio di capelli un po’ corti e con un’età di poco sopra la trentina riesce a far breccia nel cuore di migliaia di appassionati ogni mese. Julia Kendall, questo il suo nome, è stata partorita dall’immaginazione di Giancarlo Berardi e grazie alla Sergio Bonelli Editore arriva tutti i mesi negli scaffali delle edicole. Julia è una criminologa di una cittadina a due passi da New York, e sarà l’indiscussa protagonista di Julia: Innocent Eyes.
L’italianissima Artematica è al lavoro su un videogioco a metà tra un’avventura grafica e un fumetto, con forti influenze thriller da survival horror, che uscirà edito da Warner Bros. nel settembre 2010. Il trailer è uscito da poco e illustra sommariamente la meccanica punta&clicca, la grafica che in alcuni momenti sembra un po’ spartana ma davvero funzionale al contesto, e una musica che lascia esterrefatti da quanto è bella. Se il tema principale è solo l’antipasto del comparto sonoro allora avremo davvero di che deliziarci le orecchie; nella fattispecie il tema ricorda un po’ le atmosfere di Silent Hill e Heavy Rain con accordi di archi molto lunghi intersecati a note di pianoforte che instillano molta malinconia, complici anche dei vocalizzi iniziali di rara bellezza; un insieme di suoni che generalmente porta a creare aspettativa nell’ascoltatore. La grande cura per i particolari da parte del team di sviluppo è visibile anche nella scelta di doppiare integralmente in gioco in italiano ingaggiando un team di attori e doppiatori di indiscusso carisma e bravura.
Graficamente Julia si concentra sulla semplicità. Si notano dei filmati in CG discreti, e la grafica in-game sembra di primo acchitto poco più di una versione “riveduta&corretta” di un qualsiasi episodio di The Sims, con dei modelli poligonali che non riescono ancora a competere con le maggiori produzioni, ma è cosa risaputa che la grafica in un videogioco non è tutto, anche se è altresì vero che in un punta&clicca dovrebbe essere quantomeno ricchissima di dettagli oltre che funzionale. Le ambientazioni e le scene del crimine saranno visibili da una visuale leggermente rialzata e spostata per rendere visibile l’ambiente di gioco attraverso il quale dovremo muovere la protagonista, che ricordiamolo, è una criminologa. Avremo quindi a che fare con efferati delitti, scene del crimine, profili di crudeli serial killer cui dovremo letteralmente entrare nella mente per capire indizi e particolari utili a risolvere il caso.
Sebbene fosse fermo e avesse rischiato la cancellazione più volte (ricordiamo che è dal lontano 2007 che si ebbero le prime notizie) , il gioco vedrà la pubblicazione a settembre sotto l’etichetta di Warner Bros, permettendo così, a detta della direzione Warner, di “permettere alla Warner di affermarsi nel panorama dei publisher e come riferimento nel mercato Italiano”. Una bella dichiarazione , quindi, per un prodotto tutto italiano che sembra avere le carte in regola per poter dire la propria in un panorama, quello delle avventure punta&clicca, che non copre più gli interessi di mercato di una volta, ma che proprio grazie a ciò sovente riesce ad avere nel proprio parco titoli perle di rara bellezza.
E in un clima pre-mondiali di calcio come questo, fare il tifo per un titolo tutto italiano, (e per tutto si intende tutto, dal soggetto, ai diritti , agli sviluppatori, al doppiaggio), beh, non può che riempire di orgoglio tutti noi, anche perché la qualità sembra esserci davvero e mai come in questo caso sembra azzeccatissima la frase “giochiamocela”.
Arjuna Cosmo